Sono molto contenta, a quanto si legge sulle rassegne stampa, che la segretaria Elly Schlein abbia incominciato a “departitizzare” un pò il referendum: distinguendosi da Conte, non chiedendo alla Meloni di dimettersi in caso di vittoria del no e concentrando il confronto sulle specifiche proposte, allontanando fantasmi di autoritarismi e pieni poteri.
Mi sembra un passo avanti, che abbassa un pò il clima da guerra civile tra il fronte del Sì e il fronte del No.
Per alleggerire ulteriormente il clima, pubblico un articolo de “L’Avvenire, inviatomi dalla sempre attenta consigliera regionale Monica Canalis, redatto dal costituzionalista Giovanni Maria Flick.
Ovvero un “NI” sulla riforma e l’invito, se passasse, a rivalorizzare il ruolo del Parlamento, riaffermare l’autorevolezza della Corte Costituzionale, riconoscere il ruolo super partes del Presidente della Repubblica.
Buona e problematica lettura.
https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/governo-aula-e-magistratura-equilibrio-oltre-il-referendum_105212?fbclid=IwY2xjawQVQV5leHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEe2xnkIOZfuwPdFARvfmI7L0BFHThOmSZBzOavQvG72nvU3k994XL3SMOln9Y_aem_G9LI6AAk1caQokKuoXarig



