Mi colpisce l’uso del fuoco.. degli incendi, nei moti di massa degli studenti francesi in questi giorni.
Di passo in passo si superano le soglie della intimidazione e della violenza.
Sono giovanissimi.. per lo più adolescenti, concentrati nei luoghi più socialmente fragili.
Ma non solo. La piattaforma iniziale giustissima dei sindacati degli studenti degli Istituti Superiori è totalmente travolta.. come spesso avviene, ma ci sono 2 fattori che secondo me fanno di questo movimento di massa un fenomeno singolare, nuovo: l’età giovanissima dei protagonisti e l’uso dei social… quel telefonino issato a registrare la lotta come una prosecuzione della giovane mano.
Chissà se hanno filmato il preside cosparso di benzina..
Di fronte a un movimento così non bastano gli strumenti tradizionali della politica.
Ridicolo ogni paragone con il ‘68 o il ‘77, ormai consegnati alla Storia..
Bisogna andare ad altre sorgenti per conoscere e capire.
C’entra anche il disagio culturale dei figli della terza generazione di immigrati islamici?
Le banlieau sembrano sempre pronte a scendere in piazza.
Ma, ripeto, secondo me è la giovanissima età dei protagonisti che mi interroga.
Qualcosa è franato nelle nostre società.
Non basta la politica per capire.




