E adesso la stampa internazionale ci dirà tutto del vincitore Magyar, di come è andata la campagna elettorale, del fotoromanzo di massa contro di lui stampato e diffuso da Orban in ogni famiglia, dei tranelli e della campagna di fango scatenata contro Magyar con l’aiuto dei servizi russi….
Grande flop di Vance e Putin, per i quali il bastione ungherese era il cavallo di Troia di molteplici strategie.
Oggi l’Europa respira..
Non so se Magyar tornerà nel Ppe, da cui Orban si divise .. ma oggi l’Europa respira.
Ricevo commenti un po’ ‘ incerti e carichi di dubbi.
“In fondo è sempre uno di destra” mi scrivono.
Non si coglie ancora il terremoto nel fronte est dell’Europa e gli effetti sulla guerra in Ucraina.
Ricordo a questi amici una vecchia massima di Togliatti..
Compito dei comunisti italiani, scriveva, dopo la guerra di liberazione e la Costituzione Repubblicana, era di far evolvere i reazionari in conservatori e i conservatori in democratici.
Grande fiducia nella pedagogia democratica.
Vale anche oggi.. e non solo per la Ungheria.




