Lascio la parola direttamente a Emanuele Fiano, che ho visto ieri in TV quasi distrutto dall’amarezza.
Qualunque sarà la ricostruzione dei movimenti della piazza di ieri, il problema politico del nuovo antisemitismo è esploso.. grandissimo e provocatorio.
Lambisce anche i soggetti democratici.
Ieri a Torre incontro un compagno generosissimo che era della 45 sezione di Torino.. ci festeggiamo e lui mi dice che non si iscriverà mai più al Pd fino a che ci saranno i Fiano e i Fassino.
Non è un estremista.. ha decenni di seria militanza sulle spalle, ma incomincia a non saper più distinguere i drammi del Medio Oriente.
Ci siamo lasciati ieri con affetto e amarezza..
“Oggi era il 50° anno che venivo al corteo nazionale del 25 Aprile. La prima volta era con mio padre con i cartelli dei lager.
Oggi siamo stati sbattuti fuori. Non saprei trovare altre espressioni.
La Brigata Ebraica che combatté in Italia al fianco dei partigiani contro i nazifascisti, Sinistra per Israele – Due popoli due Stati, le persone della Comunità ebraica di Milano, i ragazzi del Movimento scout ebraico socialista, sono stati sbattuti fuori dal corteo nel quale bisognerebbe celebrare la libertà.
Di ognuno però.
Ma oggi no, a Milano ha deciso una minoranza estremista, che qualcuno può partecipare e qualcuno no, ed è una vergogna per tutto il paese.
Qualcuno ci ha lasciati soli.
E non parlo delle forze dell’ordine. Parlo di una parte consistente dell’opinione pubblica che sta maciullando secoli di convivenza.
Ed è un precedente orribile.”

In occasione della Festa della Liberazione, scontri e tensione con la polizia alla manifestazione del Coordinamento per la Pace “Viva la repubblica antifascista” a Milano, 25 aprile 2024.ANSA/MOURAD BALTI TOUATI



