Al Salone del libro presentazione del 10 anniversario del premio Augusto Monti, nato a Monastero Bormida e poi grande intellettuale dell’antifascismo italiano.
Bell’impegno degli amministratori del luogo a curarne la memoria, anche con l’introduzione e la cura di questo premio.

Affascinante il fatto che il premio Monti, l’intellettuale e politico antifascista che fu maestro a Pavese, Foa, Pajetta al liceo D’Azeglio di Torino, sia dedicato esclusivamente a temi e soggetti che parlano del mondo ligure e piemontese, quell’affascinante terra “mobile” e senza confini reali verso la Francia.. come lo definiscono i membri della giuria.
La coraggiosa casa editrice la Fenice aiuta questo lavoro di scavo storico, etnico, antropologico..
Giovani talenti hanno affiancato i premi Monti e Gozzano con un autonomo festival/spettacolo sulla letteratura post moderna.
Bello vedere tutto questo volontariato artistico e culturale sorretto dagli amministratori locali.
Sapore di cose autentiche.

Premio Monti.
Certo, la bellezza dei luoghi nobilita ogni premio letterario.





