Siamo gente strana.
Non solo la memoria anche le emozioni percepite e comunicate sono tremendamente selettive.
Neurologi e psichiatri parlano delle aree limbiche del cervello, dove si annidano le radici più antiche dell’identità, anche delle identità arcaiche.
Attualizzo: arrivano in questi giorni tristi dell’inizi dell’attacco russo all’Ucraina.. dati e numeri impressionanti.
Centinaia di migliaia di soldati russi uccisi.
Come gli ucraini.
5 milioni di ucraini esuli in Europa, 1500 civili uccisi.. etc..
I dati possono essere approssimativi.
Ma tutti angoscianti.
In più non si vede per l’Ucraina nessuno spiraglio di pace o tregua.
Eppure la guerra dietro casa non ci colpisce al cuore, non ci interpella come altri drammi recenti.
Perché?
Solo l’informazione?
Non scatta il senso di colpa dell’Occidente?
Siamo tutti bianchi europei e reciprocamente indifferenti?
Non vediamo la dialettica oppressi/oppressori?
La politica dovrà inchinarsi prima o poi alla psicologia delle masse.
Questa rimozione generale merita una indagine a tutto tondo.
Perché la guerra continuerà.




