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Sorprendersi a "Io lavoro" |
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domenica 07 marzo 2010 |
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I centri per l'impiego della Provincia di Torino, della Valle d'Aosta e del Rhones Alpes hanno organizzato il salone "Io Lavoro". Venerdì 5 marzo all'apertura c'erano centinaia di giovani fra i 18 e i 30 anni. Lasciavano i curricula ai vari stand dedicati al mondo turistico (molte catene alberghiere, ristoranti) e del benessere. Per proporsi come camerieri, cuochi, receptionist, estetisti, e per tantissimi altri profili e professionalità. Per una stagione, ma anche con la speranza di qualcosa di più duraturo. L'atmosfera era accogliente per questi ragazzi valorizzati nelle loro competenze che vedevono nelle istituzioni un presidio di fiducia. Al loro servizio banche dati per mettere in collegamento domanda e offerta di lavoro. Mai visto nulla di simile. Si parla dtanto di giovani ed emarginazione, ma ma lo sguardo di insieme a Iolavoro selezionava proprio un'altra umanità. Non mi aspettavo che i profili del settore turistico alberghiero fossero cos' numerosi e professionalizzati. Comoplimenti a tutti gli organizzatori di questo salone. Qualche informazione in più sull'iniziativa Iolavoro in Leggi Tutto
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Liste Pdl: mi auguro si trovi una soluzione, ma volgare la prova di forza |
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giovedì 04 marzo 2010 |
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Le posizioni di Formigoni e Polverni sono diverse, ma entrambe paradossali. Non credo che questa vicenda apra una crisi verticale e struttrale del centro destra: il popolo del centro destra è sostanzialmente immutato. Il pd galleggia sulla crisi del Pdl e dovrà a breve dotarsi di una nuova capacità di proposta politica. Clicca qui per vedere il video
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giovedì 04 marzo 2010 |
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Ieri sera - Nell'affanno e nella confusione di questi giorni il Gruppo senatoriale del Pd ha trovato qualche ora per adeguare il proprio regolamento e completare i propri organismi dirigenti. Attualmente siamo 114 senatori con un Ufficio di Presidenza di 10, 3 del coordinamento di Tesoreria, sedici Capi gruppo, senza contare i vice Presidenti di Commissione. Ho tentato di fermare la spinta inerziale burocratica e correntizia di rinominare, come niente fosse, un Direttivo accresciuto da 12 a 15, e ho proposto una struttura alternativa di governo del Gruppo: aggiungere alla Presidenza, già eletta secondo il pluralismo congressuale, solo il nuovo strumento della Conferenza dei Capigruppo di commissione, di pari dignità, che sarebbe stato il luogo più titolate per fronteggiare, in contemporanea su tutti i settori, l'azione del governo. Così avremmo fatto agire, su tutti i settori, le contro-proposte del Pd. Eravamo presenti in 77, soglia minima del numero legale, il mio emendamento ha avuto 19 voti a favore e 6 astenuti. Non è passato, ma è andata bene. Prevedo che nelle prossime settimane ci sarà il solito formicolio di riunioni e sottoriunioni per arrivare al voto di 15 senatori del tutto inutili e superflui. Stamani - Qualcosa non funziona nella programmazione del Senato se questa mattina l'Aula è sconvocata e non c'è nulla da discutere. Così ho più tempo, finalmente, per partecipare all'audizione dell'Amministratore delegato dell'Eni Scaroni sulle bonifiche che l'Eni sta facendo nei siti nazionali che le sono stati affidati. Sono stupita della giovane età dei presidenti delle società - ad esempio SAIPEM - che concretamente svolgono questi incarichi. Il nodo fondamentale è Gela, il nostro incarico in Commissione bicamerale sulle eco-mafie non è tanto di discutere di temi ambientali, quanto dei problemi connessi a infiltrazioni mafiose nelle attività economiche. Ci sono grandi problemi coi trasportatori e con le gare d'appalto. I giovani dirigenti usano un pacato linguaggio giuridico, Scaroni, che sembra onestamente il Re Sole, minimizza e parla dei trionfali destini dell'Eni. Oggi pomeriggio sarà dedicato all'incontro con i vertici dell'Arma dei Carabinieri e alla visita della caserma romana Salvo D'Acquisto.
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Falsa coscienza su Di Girolamo |
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mercoledì 03 marzo 2010 |
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Falsa coscienza: l'hanno accettato proprio per forza, sembrava fosse contro la loro natura; hanno forzato sulle autonome dimissioni di Di Girolamo per impedire all'aula del Senato di dichiararne la decadenza. Hanno difeso fino in fondo l'ordine del giorno di De Gregorio (degno sodale di Di Girolamo) del 29 gennaio 2009, che in seguito alla decisione all'unanimità della Giunta per le elezioni sulla decadenza, aveva imposto la sospensione di questo procedimento per aspettare una sentenza passata in giudicato della magistratura. Era palpabile oggi che il Pdl avrebbe voluto salvare Di Girolamo, che teme gli aspetti sordidi che queste dimissioni ulteriormente renderanno manifeste; ha così cercato fino all'ultimo una parvenza di nobiltà e di vittima. Gasparri, stralunato, ha urlato che noi saremmo stati costretti a votare le dimissioni, come se avessimo mai avuto qualche dubbio. Non possono accettare, non è nel loro dna. Hanno voluto archiviare Di Girolamo e salvare se stessi. Lo hanno anche applaudito. Non è solo questione di liste: ebbene sì le vicende delle liste laziali ci appassionano, però ha davvero ragione oggi sul Corriere l'On. Stracquadanio (Pdl) a denunciare che la preferenza unica (e io aggiungo applicata ormai da quattro elezioni) ha creato un sistema mostruoso di elezioni regionali fondate su spese folli, via via crescenti, non legali perché tutti superano il limite dei 50mila euro, che dilaniano i partiti e azzerano di fatto ogni contenuto politico. Sarebbe utilissima una legge di principio bipartisan che modificasse la legge 165 del 2004 e proponesse un altro sistema elettorale per le regioni. È certo materia concorrente e siamo di fronte ormai alle arlecchinate elettorali, ma la politica nazionale potrebbe tentare une riflessione di fase e di sistema.
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