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Magda Negri

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Io ho paura

In attesa serena del ballottaggio e dei suoi esiti ... Ripenso alle varie manifestazioni anti green pass di questi giorni.
Una cosa le accomuna nel profondo.
Questioni di psicologia più che non di politica e di diritti.
E' gente che ha rimosso il problema.. Gente temeraria, che non ha paura né per se né per gli altri.
Non sono coraggiosi.. non hanno coscienza del male, del dolore, della morte.
Lo allontanano da sé.
Intanto oggi solo 14 morti per Covid.
Ottimo risultato della linea della prudenza e della fermezza.
Io ho paura.
 
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Oggi si è aperto il Salone del Libro: il pensiero di Dunia Astrologo

Dunia Astrologo è un'artista della comunicazione politica. Pubblico volentieri questo suo post illuminista e illuminato sul futuro possibile e incipiente della nostra cara città. Ieri ero appunto nel pomeriggio a volantinare per Lo Russo con il mio amico Giuseppe Franco Riccio, ragazzi del '68. Il neoconsiglere Catanzaro era lì dalla mattina con quattro meravigliosi ragazzi a "tenere il territorio". Il finale di questa campagna è pieno di speranza e partecipazione. Dopo aver fermato Salvini e soci con le elezioni in Emilia, Torino è una seconda trincea. Pensavano di avere un varco facile dopo la fallimentare gestione grillina, ma penso che la sinistra riformista e di governo li fermerà. Niente fair play. Comunque ieri al Salone del libro per Stefano Lo Russo sembrava un plebiscito.
 
"Oggi si è aperto il Salone Internazionale del Libro con una lezione d’eccezione, quella della scrittrice nigeriana Chimamanda Negozi Adichie.
Il Salone o meglio “i saloni” erano pieni, traboccanti di visitatori sparsi per ogni stand e lo spettacolo è una gioia per la vista e per il cuore. Finalmente dopo due anni di confinamento e di chiusura si torna a poter assaporare il piacere di condividere cultura, informazione, divertimento e business.
Il Salone è una conquista che anno dopo anno è diventata sempre più fortemente associata all’immagine di una TORINO CAPITALE DELLA CULTURA, dove la produzione e la diffusione editoriale si associano all’offerta museale, musicale, artistica in una tavolozza di proposte sempre di alto livello. Negli ultimi anni, anche prima del Covid, vi è stato un eccesso di timidezza nel puntare ancora più in alto, portando qui eventi di spessore internazionale. Ma questo Salone, visto il suo programma, rimeriterà tutti gli sforzi e le capacità messe in campo da Nicola Lagioia e tutto lo staff organizzativo e progettuale di questo appuntamento culturale.
A maggior ragione è da applaudire la scelta dell’ospite che ha dato il via a questa 33^edizione del Salone. I temi esplorati da Adichie nella sua lectio sono di bruciante attualità: le diseguaglianze cresciute durante la pandemia, la violenza, esercitata in particolare sulle donne, l’egoismo che ci fa sembrare tanti bambini che giocano nel cortile del mondo e non vogliono cedere i propri giocattoli agli altri bambini. La scrittrice sogna un mondo dove si smetta di pensare in termini di io-io-io per cominciare a ragionare di noi-noi-noi. Un mondo dove nazionalismi e barriere dimostrino la loro stupida inattualità.
Un mondo in cui un capitalismo “ripensato” non misuri il proprio successo solo sulla crescita, ma sulla diffusione del benessere per tutti e del rispetto di tutti. Questo è un pensiero radicale, ammette, ma non estremista: è radicale com’è il pensiero degli innovatori che vedono avanti e intuiscono dove sta la verità.
Questi sono temi che politici, come è politica la scelta di ciò che è vero, rispetto alla polemica su cosa è giusto e cosa sbagliato. Un viatico, questo di Chimamanda, che giunge opportuno a poche ore prima della scelta decisiva su chi sarà il sindaco di Torino."
 

Dopo le elezioni: restano le fratture tra ‘centri’ e ‘periferie’

https://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.libertaeguale.it%2Fdopo-le-elezioni-restano-le-fratture-tra-centri-e-periferie%2F%3Ffbclid%3DIwAR2Iki0_8h84cVVGqFje6Lq8WKt_d_4RJuV4ZufH0BQKPq8_AiGwmqDcljc&h=AT09jjmz9aQBGFh4DUznLvheqquQDDETKnZJDDzcW-zjijKT3fEVEpJqk4WBDb29OqMIEUq37572RcCfcADgSrc3DBwXf86WGXJ3m5C9kUF4QOVLsE0GsQgerUr45FA7e4GEkyOxxmSGTdw-KQ&__tn__=H-R&c[0]=AT2JLGfzwebox4_BgrMiYpL_zCkBgv3VwDo4KZvd0reCC6SgYYejiSlWYEnO3aJO7a7kwaH3VaLG6W3UC7uDRHN4oV3uO1Xq03LjScUXL3noXfOdkvINdXss5KpRiEqmWHEHpdbPLVFLLFlLRlRog5CmroA 

Sono ottimista, ma per scaramanzia non si può dire, lo so

Lo dicevo fin dall'inizio a Corrado, il nostro manager del territorio del circolo 9, che la postazione di volantinaggio davanti agli imbocchi della metro era interessante... e ieri in Piazza Carducci ne abbiamo avuto conferma.
Ottima accoglienza, confronti pacati, molti giovani consapevoli.
Sono ottimista, ma per scaramanzia non si può dire, lo so.
Oggi torneremo.
Mi colpisce l'assoluta separatezza tra la dimensione locale e quella nazionale.
Non un commento, un riferimento.. in un senso o nell'altro.
Prepariamoci anche a Torino alla difficile giornata di Venerdi 15, insieme alla chiusura della campagna elettorale e inizio dell'applicazione del Green Pass nei luoghi di lavoro.
 
Accadde oggi. I fatti più importanti nella storia accaduti il 15 ottobre

Ultimi volantinaggi

Via Plava.. uffici della New Holland, servizi finanziari.
Tutti impiegati che escono in macchina ... abbassano il finestrino e prendono il volantino di Lo Russo.
Funziona..
 
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone, persone in piedi, strada e strada
 
Piazza Carducci.. fuori dalla metro..
Funziona
 
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone, persone in piedi e attività all'aperto
 
 
 
 
 
 

I fichi d'India di Pomarico

Era il 12 settembre 1952 a Pomarico, piccolo paese della provincia di Matera... un giovane di 16 anni era poverissimo, come di consuetudine in quei luoghi, e già fiaccato da un lavoro molto duro: tagliatore della pietra di tufo, che faceva già da 3 anni.
Si recò dalle autorità del suo piccolo comune un rappresentante del Pci, uno della Dc e uno del Psi per chiedere lumi su come andare in Germania e là cercare un lavoro più decente nell'industria.
I 3 rappresentanti, come lui dice della "politica", non gli diedero nessuna indicazione, e lo dissuasero in ogni modo dicendo che doveva restare a lavorare nel suo paese e per il suo paese.
La sua "compagna di passeggio", non una fidanzata, figlia del tenente dei carabinieri del luogo, gli consigliò di parlare con suo padre, che l'avrebbe aiutato.
Era venerdì, lui parlò con il carabiniere che gli disse "portami lunedì una cesta dei fichi d'India di Pomarico, che sono i migliori di tutta la lucania, e ti troverai contento".
Cosa che il ragazzo diligentemente fece il lunedì, alzandosi alle 4 di mattina, raccogliendo circa 13 kili di fichi, e depositandoli, si ricorda ancora, sul lungo tavolo nero di legno all'ingresso della sede dei carabinieri.
Solo una gentilezza, niente di scorretto, comunque gli furono dati subito i documenti relativi all'espatrio e alla ricerca di lavoro in Germania.
Cosa c'è di strano?
C'è che, da allora, quel giovane covò un odio profondo e implacabile verso i rappresentanti della politica che volevano impedirgli di vivere una vita degna e un profondo senso di gratitudine verso l'arma dei carabinieri.
C'è di strano che da allora in poi quel giovane decise di non votare mai più, ma proprio mai più, per nessuna elezione del proprio paese.
18 anni passati a Norimberga, poi licenziato, tornato in Italia e assunto dalla Fiat perchè era un operaio "modellatore" altamente specializzato.
E questo, con tenacia e ostinazione patologica, mi racconta l'anziano signore che incontro volantinando al Parco di Vittorio "era un suo diritto avere i documenti, non doveva scoraggiarsi, forse i rappresentanti politici volevano tenere un giovane di valore ancorato al suo paese..." cerco di dire.
Ma non c'è verso, per nessun motivo al mondo infrangerà il suo giuramento anti politico.
Dal 1952 al 2021 continuerà così, e non importa se siamo a Torino, se si vota per il sindaco, se lui si considera orgogliosamente uno della classe operaia.
La ferita inferta in quel ragazzo nel lontano 1952 a Pomarico non è mai passata e mai passerà.
Chissà se questo caso interesserà all' SWG che mi ha prenotato un'intervista per questa sera.
 
Potrebbe essere un'immagine raffigurante natura

Bisogna stare attenti anche ai post....

È naturale che la destra italiana, purtroppo tutta unita senza nessuna distinzione da parte di Berlusconi e F I, cerchi di confondere le acque e di far dimenticare la specificità dell'assalto di Forza Nuova al Governo e alla CGil.
Assalto politicamente mirato e, come emerge dalle indagini, che doveva prevedere anche un attacco al Parlamento.
L' eversione politica non è la stessa cosa della violenza, sempre da condannare e già perseguita dal codice penale.
Ha perfettamente ragione Minniti, nel suo fondo oggi su LaRepubblica.
Non sarà facile arrivare al decreto governativo di Forza Nuova.. data la composizione del consiglio dei Ministri.
Lasciamo il problema ai costituzionalisti.
Qualcosa di questa amara vicenda agirà sui ballottaggi?
Non so.. ma certo sul governo sì, se il Presidente Mattarella ha dovuto tranquillizzare i tedeschi che siamo "Turbati, ma non preoccupati".
Peccato che il Vice Segretario Provenzano, forse per inesperienza e giovanile passione, sia riuscito con una clamorosa gaffe via post, a far pensare che il Pd dichiara Fratelli d'Italia fuori dall'arco costituzionale e quindi ha consentito a Meloni e compagnia di contrattaccare, sostenendo che la sinistra vuole in verità sciogliere il suo partito e non Forza Nuova.
Fumo... confusione.. alibi.
Sono giorni difficilissimi.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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