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Magda Negri

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Ciao Emanuele...

Ieri il Senato ha ricordato Emanuele Macaluso.
Facile trovare gli atti e la registrazione..
Oggi sul piazzale della CGIL a Roma, all'aperto, si terrà la cerimonia laica dell' addio.
Parlerà anche Landini.
Probabilmente andrà in diretta su Radio Radicale.
Gli amici che gli sono stati accanto fino alla fine mi hanno detto ieri che l'orazione sarà tenuta da Aldo Tortorella, ancora in buona salute.
Hanno passato una vita insieme nel PCI, all Unità... a Rinascita.. in qualche modo personificando 2 culture diverse all' inteno del partito.
Ma sono rimasti profondamente amici... in un continuo confronto politico culturale.
Avanti negli anni si erano ripromessi, in una specie di ultimo patto di amicizia, che il primo fra loro 2 che moriva sarebbe stato ricordato dall'altro.
Spero che Aldo ce la faccia ad arrivare a Roma.
Perchè anche questo sono stati le donne e gli uomini che hanno costruito il PCI.
 

Vediamo in cammino cosa succede

Sarà per il dolore per la morte di Emanuele Macaluso... ma il lungo dibattito parlamentare di ieri mi ha lasciato una grande amarezza.
Amarezza non è una categoria politica... ma tant' è.
La fiera delle reciproche impotenze, del malanimo personale delle siderali distanze politiche... almeno a parole.
Non mi ero accorta che la crisi covata nella maggioranza fosse diventata così esplosiva.
Almeno a parole.. ripeto... perché atti pubblici non c'erano stati e IV aveva condotto una critica che sembrava poter stare nei limiti della maggioranza.
Adesso tutto è cambiato.
Questa frattura non può essere ricomposta e forse non è più giusto tentarci.
La parlamentarizzazione di questa quasi crisi ha dimostrato che non c' è nessuna maggioranza classica di centro destra... nessuna disponibilità a costruire il governo di tutti e di responsabilità nazionale.
Residua solo questa maggioranza minacciata da IV... fino a quando lo spirito di fazione dei suoi rappresentanti, eletti con il voto dei cittadini che sceglievano il PD e poi scappati nel partito parlamentare di Renzi, reggerà.
Ora non ci sono alternative a un più incisivo ruolo del PD nella coalizione.
Credo che le elezioni non saranno a scadenza naturale.
Vediamo in cammino cosa succede.
 

Emanuele qui a discutere con noi....

Questa notte è morto Emanuele Macaluso, mio maestro politico e carissimo amico.
Da un mese circa non stava bene, ma il casus belli è stato la solita banale caduta, uscendo tra l'altro dall'ospedale.
In questo momento vorrei essere vicino a lui, ma lo sono spiritualmente.
Emanuele se n'è andato due giorni prima che cominciassero le celebrazioni e i dibattiti teorico politici per i 100 della fondazione del Pci.
Fosse stato vivo avrebbe parlato, orientato, polemizzato.
Pubblico l'ultima importante intervista politica che ha lasciato a La Repubblica e che si trova sul suo blog @em.ma in corsivo qui su Fb, e specialmente segnalo il libro a due mani, con Claudio Pertruccioli, che è uscito in questi ultimissimi giorni sul lascito del Pci sulla vicenda politica italiana.
 
 
Emanuele qui a discutere con noi.... 
 

Auguri Mamma!

Oggi mia mamma compie 93 anni.
Abbiamo scoperto nella pandemia che gli italiani vivono a lungo... ma con molte malattie organiche e psichiche.
Una brutta vecchiaia insomma, di cui mia mamma è un esempio perfetto, negli ultimi 15 anni fino alla attuale demenza senile.
Nessuno meriterebbe di invecchiare così... come nessuno meriterebbe di morire giovane o soffrendo.
Quindi inutile recriminare contro la natura potenziata, peraltro dalla nostra medicina.
"Cosa sta accadendo .. cosa succederà"?
Chiedo alla sua bravissima geriatra.
Si sa poco... si procede per prova ed errore, anche con queste delicatissime medicine, che se non usate bene sedano.. ma tolgono ogni residua coscienza e vita.
Questa vicenda personale mi ha insegnato a non essere troppo sicura e perentoria sulle questioni della salute e delle cure... come per il Covid.
Perchè uno guarisce e altri se ne vanno?
Sappiamo poco... procediamo per prova ed errore.
Quindi dobbiamo aiutarci... con gli strumenti della razionalità e della pietas umana.
Comunque oggi comprerò una piccola torta... con una candelina e il Comitato per i festeggiamenti composto da me, la badante e il micio Bart che forse riuscirà a strapparle un sorriso.
 

Meglio che stare a Torino...

Quindi, secondo l'ultimo decreto io non posso andare a Novara... per fare un giro al cimitero e vedere le mie amiche (chiedo scusa per l' accostamento).
Ma posso prendere il mio solito pulman e andare ad Amendolara... farmi aggiustare il camino che butta fumo... sedermi in spiaggia a contemplare le acque trasparenti dello Jonio, vedere se il mio piccolo ficus è ancora vivo... ed altre piacevolezze del genere.
Di amici non manco e certo che la mia amica di Policoro potrebbe raggiungermi.
La pandemia dilaga, ma questo squarcio di libertà che il governo mi regala è bellissima.

Questione di ultimo miglio

Questione di ultimo miglio.
Renzi poteva e doveva fermarsi, detto tutto quello che ha ritenuto di dire sulla incapacità e ademocraticità del precedente Governo.
Il giudizio di sostanziale inaffidabilità di Italia Viva, data da Zingaretti, probabilmente riflette la fatica e la delusione di chi ha condotto trattative che noi non conosciamo.
Davvero oggi si è aperto il crepaccio.
Chi non l'aveva previsto non è tanto furbo come pensa di essere.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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