header

Magda Negri

header

Diffamazioni

Nei momenti duri in genere nulla viene risparmiato.
Questo senza dubbio lo è. 
Mi sento di denunciare la vergognosa campagna che la stampa di destra, come Libero, Il Giornale e a stampa filogrillina come Il Fatto Quotidiano stanno facendo contro il Pd e più particolarmente contro l'area renziana del Pd accusata di tramare contro il suo stesso partito preparando una nuova scissione.
Si fanno nomi..si citano fatti..appuntamenti ..propositi.
Vergognosa diffamazione.
La mia solidarietà agli amici e compagni messi alla gogna.

25 maggio, Polo del '900 - Democrazie illiberali e sovranismi

La Fondazione Istituto Piemontese A. Gramsci a Torino sta dando un enorme contributo per capire gli sviluppi della politica attuale e attrezzare la sinistra, non solo nella discussione teorica ma anche nell'agire pratico.
L'iniziativa prevista per questo venerdì 25 maggio, non poteva essere più tempestiva e opportuna.
Speriamo che molti vogliano condividerla.
 

"Democrazie illiberali e sovranismi"

Venerdì 25 maggio 0re 18:00

Sala ‘900 - Polo Del ‘900 - Via del Carmine 14, Torino

Nell'ambito del progetto integrato del Polo Del '900 "Il Futuro Dell'Europa":

Democrazie illiberali e sovranismi: movimenti e partiti populisti stanno cambiando l’ordine internazionale e minacciano i fondamenti dell’Unione europea.
Come possono le forze democratiche contrastare questa deriva?

Ne discutono:

- Mercedes Bresso, Parlamento europeo;
- Flavio Brugnoli, Centro studi sul federalismo;
- Marco Buttino, Università di Torino;
- Enrico Morando, ex viceministro dell'Economia;
- Daniele Viotti, Parlamento europeo.

 

Troppo clamore su un'assemblea

Ho letto molti post di diverso orientamento sull' Assemblea del Pd e l'ho ascoltata in parte su radio Radicale.
Non sono tanto allarmata, come alcuni delicatissimi amici e compagni.
Del tutto naturale che i delegati insorgano alla proposta, pur unitaria, di cambiare l'odg su cui sono stati convocati.
Sono gente normale, non eserciti di ventura.
Il congresso va fatto rapidamente, ma ben preparato con una discussione che pure è cominciata, sia pure disordinatamente.
Non capisco i seminatori di frette e di vendette..I dirigenti o ex segretari regionali che si mettono a raccogliere firme tra i delegati.
Da dirigenti a tifosi da curva sud.
Renzi dovrebbe avere più fiducia in Martina, che ha personalmente scelto come segretari reggente, e mi sembrava normale attribuirgli i poteri che anni fa l'Assemblea diede a Franceschini dopo le dimissioni di Veltroni.
C' é una evidente e normale crisi del gruppo dirigente nazionale dopo tante sconfitte...ma questo è normale materia politica per ogni partito.
Non è invece assolutamente normale l'irresponsabile serenità con cui dirigenti di diverso orientamento alludono a possibili reciproche separazioni in un imminente futuro.
Con queste ipoteche non si fa nessun Congresso.
Si fa a botte.
 

Chi si somiglia si piglia

Cercheranno un premier: un tipo qualsiasi come ce sono in Italia, decine di migliaia, calato dall'alto e al guinzaglio dei capi politici.
Metteranno insieme un programma di governo "copia incolla" che ogni giorno cambia secondo l'opportunità del momento..
Ma a fine corsa di questa incredibile marcia di avvicinamento al governo mi piace ricordare la lucida e profetica analisi della regina della destra europea Marine Le Pen.
Era il 16 Gennaio 2018, ancora lontano dalle elezioni, e sulla Stampa apparve una sua intervista. Diceva: "Dalle vostre urne una nuova scossa alle Ue. Sto con Salvini, il mio principale alleato in Europa. Bene le idee dei 5S che puntano alla stessa lotta contro l'Europa attuale".
Da una parte i mondialisti post-nazionali, dall'altra in nostro fronte dei "nazionali" sempre più forti.
La signora concludeva auspicando un'alleanza tra Lega e 5S perché quello era oramai la grande divisione politica a livello europeo.
Viste da Bruxelles e Parigi il gioco sembrava più chiaro e strategico.
Chi si somiglia si piglia.
Chissà come potrebbe dirlo in francese in questi giorni Madame Le Pen.

Grazie Sante Bajardi!

Succederà a quelli della mia generazione che, dopo gli studi e un buon lavoro iniziato, decisero agli inizi degli anni 70, di rispondere alla chiamata del Pci e di fare i "rivoluzionari professionali", come diceva Amendola?
Succederà quello che oggi pomeriggio ha preso vita intorno a Sante Bajardi: di essere circondato nella sala della Regione dall'affetto e dalla stima dei compagni delle generazioni successive, di ricordare 70 anni di vita politica appassionata ed indefessa, incominciata da partigiano e poi continuata come operaio funzionario del Pci, e poi grande amministratore comunale e regionale?
Può succedere che fra 20 anni i giovani che abbiamo cresciuto, i nostri futuri coetanei scampati alla vecchiaia, possano ritrovarsi come una comunità che ha camminato nella Storia con valori e programmi incarnati nell'agire quotidiano?Questo mi chiedevo oggi pomeriggio fra i partigiani che avevano operato con Sante Bajardi e i dirigenti del Pci torinese che erano i ragazzi di 40 anni fa.
No..mi sono risposta...Non succederà.
Ma anche noi abbiamo seminato.
E la mia generazione, grazie ai Sante Bajardi che l' ha preceduta, ha potuto vedere tutta la sinistra italiana al governo.
Si apre ora un ciclo nuovo e duro.
Ma non ci sentiamo né sconfitti né soli.
Veniamo da lontano e andiamo lontano.
Grazie Sante.
 

M5S - Lega: partiti profondamente illiberali

Ah se fosse ancora vivo Pietro Scoppola, che teorizzò la fine della Repubblica dei partiti..!
Vedrebbe oggi partiti miniaturizzati che contendono per il governo animati solo da feroce istinto del potere personale..che studiano staffette e comitati di compensazione extraparlamentari, che interpellano gli iscritti come fans per confermare accordi traballanti...che stravolgono la Costituzione cercando premier fantoccio..teste di legno inginocchiati davanti ai due consoli.
Per i 5s palazzo Chigi é il Palazzo d' Inverno da conquistare todo modo..a qualunque prezzo e mistificazione programmatica...pena la crisi del movimento.
Per Salvini la presa del governo é il medium per testare la sua creatura: la nuova Lega lepenista e anti europea che sfida Merkel con Borghi e incomincia a denunciare parte del debito pubblico.
Ma la cosa che mi interessa di più sottolineare in queste ore non sono tanto gli aspetti programmatici, quanto la feroce natura partitocratica di queste due formazioni politiche che hanno entrambe una natura intimamente totalitaria.
Se il governo nascerà grazie alla combinazione non necessaria fra 2 elettorati populisti, nascerà in Italia un nuova questione democratica.
 
In merito a queste mie valutazioni confrontare anche il seguente articolo..!
 

Esiste la sicurezza sul lavoro?

Aspettando l' industria 4.0 nei settori della manifattura classica e nell'edilizia, continua il tributo di sangue di lavoratori che muoiono sul lavoro per le cause più diverse.
259 in Italia dall'inizio dell anno.
Abbiamo dedicato il 1° Maggio alla sicurezza del lavoro e non vorrei fosse una dolorosa dichiarazione di impotenza.
Ci vorrebbe un patto nazionale su questo problema così doloroso.
Non è questione di leggi idonee...Forse é questione di efficienza delle Asl..
Ma possono le Asl o gli ispettori del lavoro controllare le fabbriche con produzioni pericolose a tappeto..preventivamente?
É realistico?
Come avviene nei paesi europei a noi comparabili per volume della manifattura e numero degli addetti?
Credo che gli ultimi episodi denunciano non distrazione o l'incapacità dei lavoratori, ma usura meccanica - fisica dei macchinari, mal revisionati, vecchi.etc.
Come c'è il collaudo di nuovi impianti idraulici, elettrici, non potrebbe esserci un controllo continuo, a campione, una revisione per così dire come si fa con le macchine dei macchinari in uso?
Forse la pratica dei subappalti mette a rischio tutto il processo del lavoro.
Ma non possiamo rassegnarci. Come comunità nazionale all'impotenza.
Cercasi un concorso di idee e proposte di amministratori, sindacalisti, ingegneri, operai esperti per invertire il processo.
Ne va della dignità del paese.

Cerca nel sito


Podcast

Appuntamenti

Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

Leggi tutto...

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

Ultime da Facebook

Il mio partito

Partito Democratico