home
Fiat: Marchionne gioca al rialzo
giovedì 29 luglio 2010
Marchionne gioca d'anticipo e pone di volta in volta condizioni più onerose per l'impegno di Fiat in Italia: invece di chiedere l'applicazione delle clausole di flessibilità già presenti nel contratto nazionale vuole denunciarlo in toto. Non sembra prevalere un approccio riformista in materia di relazioni industriali in Italia.

 
Il Pd a Mirafiori
martedì 27 luglio 2010

Tutto il gruppo dirigente del Pd torinese, e anche diversi parlamentari come me, era ieri  mattina all'alba alla porta due di Mirafiori in Corso Tazzoli per testimoniare la ferma iniziativa del Pd per la difesa del lavoro e dello sviluppo dell'industria automobilistica, per lo stabilimento di Mirafiori e non solo. E' un momento grave per la vita della città, a poche ore dall'apertura del vertice torinese che verificherà la fattibilità vera del progetto 'Fabbrica Italia'.

Torino e il Piemonte già negli anni precedenti hanno anticipato parti di questo progetto con l'acquisto di aree Fiat eccedenti e la concentrazione di ingenti risorse per la ricerca applicata all'auto. E' compito ora della politica tutta, dimostrare che non solo l'Italia ha bisogno della Fiat, ma anche la Fiat dell'Italia.

 
L'amico Vendola non è il nuovo che serve a cambiare nel profondo l'Italia
sabato 24 luglio 2010

Augurandovi buone vacanze, vi confesso che sono rimasta sorpresa dalle tante  e diffuse reazioni alle cose ovvie che ho dovuto ricordare di Vendola. Essendo io iscritta al Pci dal 1969 e avendone attraversato la storia , ricordo bene la dialettica fraterna che ho sempre  avuto con i berlingueriani di sinistra e con gli Ingraiani in senso stretto. Furono questi compagni a me carissimi e fra i quali annovero i miei migliori amici  (nulla a che fare con i contingenti schieramenti!) a opporsi coerentemente e tenacemente all’evoluzione del Pci verso il vasto orizzonte della sinistra europea e ad esaltare le differenze ontologiche.

Gli argomenti furono dapprima  la differenza etica e poi sfociarono  in vere contraddizioni, fino alla rottura drammatica  dopo il 1989,  con la Bolognina  e con  la scelta di Occhetto di far nascere i DS. Fino cioè  alla creazione di una forza neocomunista: Rifondazione. Vendola e Cossutta, certo due culture diverse, ma entrambe, l’una classicamente comunista libertaria e l’altra marxista leninista, configgono con l’unica prospettiva vincente della sinistra italiana. Leggo su il Fatto che Vendola nella sua lunga militanza parlamentare è stato l’unico esponente di RC  a votare a favore della nascita del primo Governo Prodi. Ma credo che nel 1998  si sia però associato a coloro che l’hanno  fatto cadere. La crisi attuale  del centrodestra oggi  non libera propensione di voto verso il centrosinistra e ci sfida a una ridefinizione di programmi incisivamente riformisti, che cambino davvero il Paese, nel profondo.

Non ho ancora analizzato a fondo le proposte di Vendola, ma leggo nella sua intervista a Libero  che  invita il centrosinistra a liberarsi dei “peccati liberisti”. A Nichi chiedo questo: ma dove sono tutti questi peccati, in questa sinistra ancora statalista  e incapace di combattere le corporazione e di rappresentare i nuovi lavori. Nichi rappresenta ancora quel mondo politico culturale che resta avverso al bipartitismo come logica alternanza democratica. In questo senso, non mi sembra foriero di alcunché di nuovo. Adoro in Vendola il suo coraggio, il suo sincero anticonformismo, l’istinto per la libertà.

Ma, per andare al sodo, fra il comunismo libertario, la cultura no global  e quella laica riformista e fra i programmi di queste due sinistre c’è un abisso incolmabile. Mi auguro che sia la sinistra innovativa, così minoritaria in Italia, questa volta, a non soccombere!

 
Si allarga l'intesa sulle larghe intese
venerdì 23 luglio 2010

Prima Scalfari, poi Gentiloni.. tutti con Bersani ... cresce il fronte delle larghe intese per un governo di transizione, se quello della destra cadesse. Mi chiedo a questo punto quanti siano i bipolaristi riformisti rimasti nel Pd?

E intatnto anche Menichini  parla della ritirata di Berlusconi e delle possibili maggioranze di emergenza con il Pd.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 10 di 335