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Magda Negri

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Trasferta bollente

A Roma fa troppo caldo..il metro è quasi tutto chiuso e un imprevisto sciopero degli autobus lascia esterrefatti e storditi gruppi di turisti e cittadini alle fermate, dove non si ferma nessun mezzo.
Pare che nessuno sapesse niente...
Tutti rassegnati..anche il raro taxista che mi carica alla fine di una lunga scarpinata con annessa valigia.
Valigia..Non trolley.
Sono contenta per le Olimpiadi assegnate a Milano e Cortina.
Fossi Appendono non avrei il coraggio di uscire dal Comune.
Salvini ironizza sul mancato coinvolgimento di tutto l' arco alpino.
Ormai è un gatto che gioca con il topino dei 5S.
I torinesi non dimenticheranno, non perdoneranno.. 
Mi dico, all'apice di questa incazzatissima mattinata romana.
Anche il Tevere oggi non mi piace..
Non é biondo.
E' verde.
Maledettamente verde, e i fiumi verdi non mi piacciono.

Il mondo è fragile

Distratti dal caldo...dalle bombe d'acqua..dalle infinite polemiche supposte, vere di fatto, finte all'interno del governo giallo verde, ci è giunto come un estraneo rumore di fondo l'ombra di una crisi mortale in Medio Oriente.
Trump si sarebbe giocato a dadi con Bolton Pompeo e un pugno di generali la possibilità di un attacco armato contro l'Iran.
Poi ci ha ripensato, perché non voleva morti.
Per fortuna.
Teme il riarmo atomico dell' Iran, ma proprio Trump aveva bloccato l' accordo per la denuclearizzazione nel paese cui aveva lavorato anche l' Europa con Mogherini.
Il mondo è diventato fragile e pericoloso e i dott. Stranamore passeggiano fischiettando tra di noi.

Tasse e procedura d'infrazione

Vien quasi voglia di solidarizzare con Conte, non in quanto "prima gli italiani", ma piuttosto "guarda in che situazione siamo".
Siamo il pulcino Calimero.
Unici esponenti di un Governo sovranista e nazionalista, mentre tutti gli altri governi si spartiscono i ruoli più importanti in Europa.
Abbiamo mandato una Lettera di intenti scritta in italiano (era d'obbligo l'inglese), piena di entrate ipotetiche e di uscite certe.
Stiamo cercando dai 3 i 5 miliardi dalla Cassa Depositi e Prestiti e dallo sblocco di fondi come trasporto pubblico locale, interventi alla famiglia, infrastrutture ambientali, che erano rimasti li congelati per le emergenze estreme.
Contestiamo le regole di bilancio europee, ma l'Ordine del giorno è un altro ormai.
Cosa fare subito con queste regole... poi si vedrà.
Unica nota positiva della lettera di Conte è la richiesta di aumento del bilancio europeo per venire incontro a crisi strutturali e per lo sviluppo.
Era una richiesta anche del Pd, ma supportata da ben altri impegni del paese.
Mentre la trattativa è così in salita, Salvini annuncia che si è stufato, e che se non caliamo subito le tasse di 10 miliardi, lui se ne va.
Subito quando?
Da qui a novembre?
Rivedendo tutte le aliquote IRPEF?
Portando la Flat Tax al 15% entro i 65.000 €?
Non si è mai visto, neanche in un modesto studio di commercialisti, sparare tante clamorose cialtronerie senza verifiche, senza coperture, senza tempi politici certi, senza una maggiorana certa.
Possiamo concludere che, dopo i migranti, Salvini ha incominciato l sua seconda campagna i propaganda sulle tasse, condoni, i privilegi per tutti.
Domani cadrà la manna dal cielo, domani sarà due volte Natale...
Intanto Conte si affanna dietro Tusk, Macron e Merkel a chiedere tempo e comprensione.
Dalla parte di Conte, senza nessuna speranza.
 

Oggi direzione Pd scottante!

Auguri al Pd per la direzione di oggi.
Confesso di essere molto infastidita per le vicende di oggi.
Non capisco perché Giacchetti ha lasciato scatenare le ire di Nobili e Ascani prima di dire, come è sensato, che la sua corrente non vuole entrare in Segreteria anche se le è stato offerto.
Non so se "Base Riformista",la corrente di Guerini e altri, hanno avuto la stessa offerta e cosa hanno valutato.
Io sono praticamente stata sempre in minoranza in questi anni.
Il congresso di Pesaro dei DS del 2001 ebbe in minoranza le componenti di Morando e Berlinguer.
Da sempre, quando si fanno i congressi a mozioni, sia che il segretario sia eletto dai delegati che direttamente, le componenti di minoranza hanno voluto stare fuori dalla segreteria.
Più forza, più autonomia.
Così è stato con Bersani e Renzi.
Quindi c'è dell'altro.
Oggi capiremo cosa.
 
 

Ma l'equilibrio dov' è?

Salvini si gioca la carta grossa: la protezione di Trump su tutti i fronti e l'importazione del modello americano, anche se addomesticato della Flat Tax.
Dimenticato Putin e sentendosi ormai investito di un futuro ruolo da Presidente del Consiglio, corre in America a giurare che lui è il contrario di Macron e Merkel e vuole uscire dall'euro.
Minaccia la Commissione di ricattare l' Italia.
Scenari immani...giorni che decidono il futuro del paese.
Il Pd litiga per la composizione della segreteria.
Spero che domani si trovi un accettabile equilibrio.
Più equilibrio.
In un congresso a mozioni mai le minoranze sono entrate nelle segreterie per rispettare la propria autonomia..
Se invece si vuol discutere della composizione della segreteria legittimamente di maggioranza..allora ci sarebbe molto da dire.
 
P.s.:Calenda è tornato in crisi di identità.
Divertente!
 

Maratona di analisi del voto

Praticamente tra venerdì sera e sabato mattina 12 ore consecutive.. di discussione tra direzione provinciale e regionale.
Non moltissimi ma impegnatissimo tra grafici..descrizione dei comuni dove si è vinto o perso..analisi sulle forze politiche di governo e di opposizione.
Molto entusiasmo fra i giovani dirigenti.
Il vantaggio dell' età.
Noi, più maturi, alle h 15 di oggi crollavamo stremati per la fame e e la fatica intellettuale.
Non ridete.
Anche a seguito di 2 ore di flussi e percentuali ci si stanca!
 

Un secondo tempo per il Pd

Sto leggendo con interesse il libro di Nicola Zingaretti "Piazza Grande" che, oltre alla sua mozione congressuale, si arricchisce di interviste e di altri contributi.
Mi sembra il momento giusto, dopo le elezioni e dopo aver ognuno di noi studiato grafici, flussi elettorali, preferenze e loro distribuzione, per tornare a pensare il Pd.
... A fronte anche degli obiettivi di ristrutturazione programmatica e organizzativa che ci siamo tutti dati.
Mi piace, della riflessione di Zingaretti, la ripresa puntuale dello Statuto fondativo del Pd, a parte l'importante articolo 3,
sul quale in questi anni sono tornata ad insistere noiosamente ed ossessivamente con tutti i segretari regionali e federali che si sono succeduti a Torino dal 2013 in poi.
Zingaretti insiste:
- per l'utilizzo dei rapporti con gli elettori, perchè il partito sia di iscritti e di elettori, nella sua fondazione originaria;
- per le conferenze programmatiche annuali;
- per i forum a direzione duale come i Verdi tedeschi;
- per il referendum tra gli iscritti e gli elettori su questioni controverse e importanti;
- per un unica Fondazione di cultura democratica;
- per nuove forme di fundraising ed organizzazione territoriale.
 
Mi piace quando afferma che sulla strutturazione del partito tutti i gruppi dirigenti hanno fallito, dal 2007 in poi.
Mi piace questo suo ritorno "veltroniano" allo spirito originario del Pd.
Mi piace la sua critica frontale al correntismo come forma inquina della politica, e il suo appello a un confronto culturale mobile, continuo, dialettico, cangiante, che solleciti le persone ed esalti i loro meriti.
Mi piace la sua convinzione profonda che non sia possibile fare una politica che non sia sentita vicino alla vita quotidiana della gente.
Personalmente intendo impegnarmi per questo movimento complessivo, per questo secondo tempo che dobbiamo dare al nostro partito, in uno spirito di confronto, il più aperto e libero possibile.
Non redo che saremo tutti d'accordo, non credo che avremo tutti gli stessi intendimenti.
Sia nella vasta coalizione che ha sostenuto Zingaretti, da Cuperlo a Gentiloni per semplificare, che nelle composite minoranze, vedo riproporsi antiche frammentazioni e divisioni sub identitarie, che potrebbero compromettere il grande successo delle primarie e gli elementi positivi del voto europeo.
C'è un secondo capitolo, tutto da indagare: la radicalità della proposta riformista che il Pd deve avanzare nella crisi del governo attuale e che non può certo esaurirsi negli scenari generali della mozione di maggioranza.
Il richiamo all'unità dinamica, dialettica, libera non è un vecchio leitmotiv moralista, ma è il livello minimo e adeguato per reggere la sfida culturale, egemonica, del pensiero e dell'azione della nuova destra "salvinizzata".
Spero che capiscano tutto ciò specialmente i dirigenti più giovani, che stanno ancora lì, a baloccarsi nella dialettica "vecchio - nuovo" e nella polemica contro i padri ingombranti.
Sono tempi di ferro, cui non si addicono formalismi e intellettualismi.
 
 
Confronta pagine:
- 61/65;
- 103/113;
- intervista a Gad Lerner;
- pag 39/45.
 
.... Così, per divertirvi!
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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