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Magda Negri

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Cosa manca a questa campagna elettorale?

Guardando le iniziative dei singoli candidati e dei circoli mi viene da dire che date le forze attuali non si può fare di più. Alcuni candidati hanno poi un passo organizzativo davvero militare.
Cosa manca allora a questa campagna elettorale?Mi sembra il ruolo dei capilista dei collegi plurinominali che - certi della elezione - dovrebbero non ammazzarsi in tante piccole iniziative e guidare la campagna stare politicamente ogni giorno sul pezzo rilasciare interviste ..tradurre in piemontese il programma.
Non è una critica ma un invito.
A livello nazionale è oggettivamente più complicato.
Abbiamo impostato tutto sulla continuità della buona azione di governo contro i populismi.Intanto il quadro politico si sbriciola verso l' ingovernabilita' e il trasformismo.
Non mancano gli scandali sui rimborsi e i rifiuti.etc. Normale contorno di ogni elezione italiana.
C'era l'asse strategico di parametrare la fase politica all' Europa in trasformazione.
Siamo stati timidi.
Per fortuna Emma Bonino ha colto diritta nel segno e - spero insieme a tanti altri nel Pd come i miei amici di Libertà Eguale che mesi prima con il Convegno di Orvieto avevano incalzato il Pd - ha tenuto aperto il famoso sentiero stretto di cui parla sempre Padoan.

I collegi uninominali a Torino

Sembra che a Torino i collegi della città sono appesi davvero a un pugno di voti.
Situazione particolarissima, ben diversa dal resto del Piemonte e del Nord Italia.
Chi ha scelto ha scelto ed è inutile perder tempo.
Il problema ora è il coinvolgimento degli incerti e sfiduciati.
Forse potremmo date di più il senso della eccezionalità tornese per la coalizione del Cs. Alzare il livello di mobilitazione...Coinvolgere intellettuali operatori economici del volontariato etc.. per una battaglia che si può vincere.
Insomma Torino può non essere affogata nel blu dei collegi uninominali vinti da un centro destra a trazione leghista.
Concorso di idee per lo sprint finale.
Qualcosa del tipo...A Torino si può.

Piazza Foroni parte 2

Ancora in piazza Foroni ..I soliti di i eri con qualche presenza in più .
Foppa viene sfruttato per la sua altezza e regge l'ombrello sulla testa di noi piccolini che volantiniamo.
La risposta dei cittadini disturbati dalla pioggia e dalle borse bagnate è nonostante tutto discreta. Tony Ledda tiene la posizione riconosciuto da alcune signore ex militanti del Pd. Dietro di noi c'è la ex sezione 35 del Pci, poi passata a Rifondazione e ora con i cartelli di Potere al popolo. Arriva Lauus candidato al Senato e viene interpellato da un militante del circolo Sereno Regis sul funzionamento del Comitato per i diritti umani della Regione di cui Mauro Laus e' presidente.
Arriva anche il consigliere regionale Gallo e le conversazioni si infittiscono. Verso le 12 e 30 la giovane e bella esperta di criminologia membro del direttivo di sezione conclude- letteralmente- che abbiamo i pesci rossi negli stivali e che è ora di smontare.
Appuntamento a Lunedì all'ex Incet con la candidata di collegio ed Emma Bonino.
Questi incontri sono molto utili perché restituiscono il senso di una presenza rispettosa e razionale verso il cittadino elettore.Torno a casa sul tram nr.4.
Mi piacciono tutti questi giovani di tante etnie alcuni studenti altri no.. che parlano e capiscono bene l'Italiano. I giornali parlano di sondaggi incerti.. di scenari politici confusi. Mi piace ricordare Alex Langer.
Fate il vostro dovere...accada quello che deve.

Campagna elettorale a Piazza Foroni

Molto freddo oggi in Piazza Foroni. Banchetto, bandiere l'ultimo materiale sul programma.

Vigili occhiuti che ci fanno spostare per lasciare aperti i varchi di sicurezza. Clima discreto, molta gente si avvicina per parlare specialmente dei suoi problemi. A nessuno sembra interessare cosa le forze politiche si impegnano a fare. Un povero signore in carrozzella tenta una provocazione urlando di non votare nessuno perché ci facciamo vedere solo in campagna elettorale..ma l' ambulante marocchino ci difende perché tutti devono poter fare politica. Mondo capovolto.. Qualche elettore non conosce i candidati. Difficile distribuire insieme il programma e le biografie dei candidati. Dall' altro angolo due compagne di Leu che fino a poco fa erano nel Pd, volantinano un Bersani sorridente. Ci salutiamo. A domani.
Domani ancora in piazza Foroni. Speriamo faccia meno freddo.

Che cosa può far vincere i candidati dei collegi uninominali quasi al limite della vittoria o della sconfitta?

Che cosa può far vincere i candidati dei collegi uninominali quasi al limite della vittoria o della sconfitta?
 
La forza della coalizione,ovviamente, il valore aggiunto del mix qualità del candidato e della pluralità delle culture che oltre al Pd si riconoscono nel candidato.Questione di valore marginale.
 
Coltivare quindi il valore della coalizione come differenziale marginale per la vittoria.Cosa può far vincere la lista del Pd? Usare la campagna elettorale per incrementare l.originale programma elettorale con l' evoluzione dei problemi generali e le specificità territoriali.Berlusconi ieri ha intelligentemente ri buttato in campo l.elezione diretta del Presidente della Repubblica per una prossima riforma costituzionale.
 
Rispondere controproporre ricordarsi del 40% dei cittadini che hanno votato si al referendum..Qualificare ogni giorno la proposta del Pd.
 
I mezzi sono pochi.. come il tempo.La comunicazione diventa essenziale. Dedichiamo qualche giorno alle furbate e alla cialtronerie dei rimborsi grillini ma poi passiamo ad altro.

Verso la manifestazione del 24 febbraio.... "Il nazionalismo nuovo vecchio nemico dell’Europa" di Andrea Mammone

Fra tante analisi e chiacchiere sul razzismo, fascismo, manifestazioni più o meno riuscite dopo i fatti di Macerata, questa straordinaria analisi di un grande studioso coglie davvero l'obiettivo.
 
Il nazionalismo, antico male dell'Europa, ha radici antiche, e alcune di queste affondano nelle ideologiche vetero o neo fasciste e in un mai sconfitto razzismo.
 
Il problema è storico - culturale, e l' èlite nazionali non sono pronti a capire che è un mostro dalle tante teste e che dobbiamo guardarle bene in faccia tutte.
 
Mi auguro che la manifestazione nazionale del 24 sia grande, unita, con l'ordine del giorno giusto. Combattere questo viluppo nuovo e antico insieme tra nazionalismo difensivo e neofascismo e razzismo in tutte le loro espressioni.
 
http://www.lastampa.it/2018/02/12/cultura/opinioni/editoriali/il-nazionalismo-nuovo-vecchio-nemico-delleuropa-Fu18SwE3tfRWZFeZgDsf9N/premium.html

Sabato al mercato di Corso Spezia

Scrivo con molta difficoltà perché la mia gatta Fiamma incombe sul mio petto persa nei suoi pensieri felini..guarda il telefonino con sufficienza e non ha nessuna intenzione di muoversi.

Dunque..sabato al mercato di Corso Spezia clima abbastanza normale, meglio che ai tempi del referendum.


Chi rifiuta il volantino lo fa con rispetto..solita indifferenza dei più giovani..nessuna domanda sulle modalità di voto nonostante io continui a spiegare di non mettere preferenze. Le più politicamente sensibili mi sembrano 2 anziane signore che si soffermano a discutere del dopo 4 Marzo, preoccupatissime per un possibile vuoto di governo.


Spero di aver convinto una signora piuttosto informata e arrabbiatissima con Renzi che non vuole più votare Pd e con un gruppo di sue amiche vuole astenersi per la prima volta a votare una lista apparentata al Pd e non concedete in millimetro ai nostri avversari.


Rassicuro un signore di 87 anni molto lucido e che si definisce democratico da sempre anticomunista e che vota Pd solo perché c' è Renzi, che il segretario continuerà a dirigere il partito e che può continuare a votarci con fiducia.


Ai mercati mi sento sempre un po' sociologa e o psicologa ma mi sento abbastanza utile.


Un solo vero oppositore. Si avvicina con baldanza sui 60/70 anni: piccolo, molto elegante, con l' aria risoluta e orgogliosa che hanno molti meridionali. Rifiuta il volantino e le biografie dei nostri candidati di collegio e delle liste plurnominali.
È calabrese prende due pensioni: una dalla Germania e l'altra dalla Francia.. Dice che gli arrivano pulite, ma poi vengono tagliate dalle tasse regionali e comunali. Soldi che lo Stato Italiano gli ruba per mantenere i "neri '" che non fanno niente tutto il giorno .Non parla di ordine pubblico, insiste sul non lavoro.


Ci provo...ma non ha cambiato idea ..temo.

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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