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Magda Negri

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Basta guerra, basta Putin

Forse devo smettere la mia full immersion nella guerra ucraina e nelle sue conseguenze a livello mondiale.
Non mi fa bene.
Questa notte ho sognato Putin, seduto in un giardino italiano, con cui avevo un appuntamento..
Sembrava tutto reale ed ero molto interessata ad incontrarlo.
Sembrava anche una brava persona.
Quindi devo mettermi a leggere romanzi novelle, classici..
Distrarsi da questa ossessione della guerra in Europa.
Tanto sarà lunga.. anche il piano di pace italiano, molto dettagliato, con una Conferenza di pace stile Helsinky, presuppone il reintegro pieno del territorio ucraino ai confini del '91.. e il pieno ritiro delle truppe russe dai territori conquistati.
Chissà cosa ne pensano a Mosca.
 

Gran Torino

Fra tanti nazionalismi, concediamoci un po' di orgoglio municipale..
Tra Salone del libro e Consiglio d'Europa alla Reggia di Venaria..
Oggi davvero Gran Torino..
 

"Sventurata la terra che ha bisogno di eroi"

Mi considero una riformista.
Vado per gradi, per questo sono molto sollevata per la resa - evacuazione dei soldati della Azov dal loro bunker sotterraneo dove hanno resistito 80 giorni all'esercito russo.
La maggior parte di loro hanno una ideologia nazista?
Non importa, devono essere giudicati secondo i codici di guerra.
Qualcuno di loro si è macchiato di crimini di guerra?
Deve essere giudicato dai tribunali competenti.
Leggiamo su fonti di stampa che qualcuno a Kiev aveva bisogno di un cumulo di martiri.
Ha vinto la ragione e un po' di spirito umanitario.
Saranno merce di scambio per Putin, per liberare prigionieri russi? Non importa.
Saranno strumenti negoziali?
Naturale, in guerra è sempre andata così.. abbiamo aperto qualche libro di storia.
Ho temuto, nella mia incompetenza bellica, che finissero gasati, come fecero qualche anno fa i russi in un un teatro occupato da terroristi.
Abbiamo guadagnato tutti un po' di razionalità e umanità.
Impossibile non ricordare Bertold Brecht.. "Sventurata la terra che ha bisogno di eroi."
 

Si riavvolge il filo

Ma si dice il caso..
Nella mia giornata da pendolare, guardando il verde del Pinerolese dal finestrino del pulmann, mi interrogavo (si sa i pensieri corrono quando non si guida di persona..) come comporre il nuovo quadro internazionale e particolarmente europeo in gestazione: la macro Nato, la grande Confederazione Europea auspicata da Macron e Letta, l'Europa a 27 che cerca autonomia strategica, con difesa ed esercito comune.
Poi arrivo a Dubbione, accendo la tv e sento che il Sultano, cioè Erdogan, dice un No assoluto a Finlandia e Svezia nella Nato, secondo lui covo di terroristi.
Si riavvolge il filo.
Teniamo le menti attente e vigili.
Siamo nel cuore di tempi nuovi.
 

All'Eurovision vince l'Ucraina

La canzone ucraina vincitrice a Eurovision è ultra musicale, facile da ricordare e la forza dei ragazzi che la cantano, con i loro vestiti tradizionali, colpisce al cuore.
Era una delle poco canzoni che avevo ascoltato.
Ne discussi con una amica.
Mi piaceva il mix folk, rap, rock..
A lei invece non era piaciuta molto.
Poi non ho seguito molto il festival.
Invece i ragazzi d'Europa hanno fatto di una Kermesse musicale un evento emotivo di massa, una scelta ideale.. e tanto di più.
Diventerà come "Bella ciao", sarà cantata da generazioni diverse e in luoghi diversi..
Potenza evocativa della musica...
 

Perchè?

Lunedì 9 Maggio Enrico Letta sul Corriere della Sera aveva affermato che " i 5 grandi paesi europei - Spagna, Germania, Francia, Italia e Polonia - dovevano trattare direttamente con Kiev e Mosca". Perché... ?
"Non dobbiamo farci guidare dagli Usa: l'Europa è adulta.
Questa guerra è in Europa e l'Europa deve fermarla.
Sarebbe sbagliato firmare la pace negli Usa, come fu per l'ex Jugoslavia."
Parole nette e molto forti, che mi avevano colpito.
Poi il giorno dopo Macron, nel grande intervento conclusivo della Conferenza sul futuro dell'Europa a Strasburgo, ha delineato l'agenda dell' indipendenza strategica europea, nell'energia, ambiente, alimentazione sicurezza della informazione etc.
Entrambi, Letta e Macron, hanno delineato lo spazio dlla grande Confederazione Europea oltre la storica Unione a 27.
Un Europa più grande e a più velocità.
"Riunire la nostra Europa nella verità della sua geografia, sulla base dei suoi valori democratici, con la volontà di preservare l'unità del nostro continente e conservando la forza e l'ambizione della nostra integrazione.
"Con l'ambizione di fare dell'Europa una vera potenza, dopo la pace.
"Quando la pace tornerà finalmente sul suolo europeo dovremo costruire i nuovi equilibri di sicurezza e assieme non dovremo cedere né alla tentazione della umiliazione né allo spirito di vendetta.
Perchè nel passato hanno già fatto troppi danni per i cammini della pace."
La guerra non è per la distruzione della Russia ma per il suo roll back e la difesa della Ucraina.
Mi piace pensare che Mario Draghi abbia valorizzato queste riflessioni e intenzioni al colloquio con Biden e dalla lettura dei giornali mi pare proprio di sì.
Atlantista ed europeista, Draghi ha segnato un punto a favore del negoziato e della ricerca della pace.
Il cammino è minato dai guastatori di giornata.
Ma l'Europa che conta ha ripreso parola e soggettività politica.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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