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Magda Negri

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Iniziamo a diventare europei...

Questa volta sto nettamente con Mattarella.
I rapporti con la Cina possono essere governati e il Memorandum é stato riequilbrato, anche in senso politico.
Giusti i caveat di Macron, Zingaretti, Merkel, ma oggi credo che abbiamo fatto gli interessi del nostro paese.
Senza isolarci dall' Europa.
Un primo passo..gli altri li faremo sempre più insieme, come Europei..
Ma quando Francia e Germania avevano incominciato a correre con e verso la Cina, non credo che ci avessero preventivamente interpellato.
Se avessimo avuto un governo più affidabile, anche le reazioni europee sarebbero state diverse.
 

Già la primavera!

Già la primavera!
Annuncio ai miei amici pessimisti di fb sulla compatibilità della coesistenza degli uccelli in habitat urbano, che il mio merlo c'è ancora.
Nessuna cornacchia l' ha attaccato, anche se abitano stabilmente sui pennoni del Filadelfia.
Passa tre volte al giorno, ormai so qual' é il suo mangime preferito.
Zampetta nei vasi grossi e sporca molto.
Ma non mi era mai successo prima e sono molto soddisfatta...
La primavera....
 
 

21 marzo

21 Marzo Festa dell Europa...
non troppo ruggente.
Ma la bandiera c'è.
 

"Elvira, la storia, le storie"

Domani alle ore 18 al Circolo Bendini di Collegno presentazione del libro di Fausto Valz Spuret "Elvira, la storia, le storie".
Lo presenterò con l'autore ed Umberto D'Ottavio, già Sindaco di Collegno e parlamentare.
Guardate la copertina del libro, ed intuite il senso del fluire di vite, di anni, di eventi intorno alla figura della montanara Elvira: fiera, dura e coraggiosa come sanno essere i montanari ....
Così coraggiosa che da bimba, appoggiata al masso che intravvedete davanti alla baita, incontrò un lupo, non ne ebbe paura, e lo scacciò.

...Con la speranza di farcela

Commento un pò rozzo su direzione e dintorni.
Per uno presente ci sono 10 forse ingiustamente esclusi che protestano.
Va così da quando sono nati i partiti democratci .... e lo sappiamo.
Secondo problema.
Sono organismi troppo grandi per funzionare.
Va così da troppo tempo e non ci sono mai le condizioni politiche per cambiare.
Mi sembra che si sia dilatato ulteriormente il numero degli invitati e dei membri di diritto..Poco male..
Terzo problema.
I 20 a disposizione ad libitum del segretario.
Neanche il Segretario è superiore allo Statuto.
Se gli amici di Futura si sono iscritti al Pd nulla quaestio.
Se non sono iscritti valgono come invitati..senza diritto di voto.
La composizione del gruppo hard della direzione..
Molte riconferme, rigorosa divisione correntizia...interpretando Zingaretti mi piacerebbe dire excorrentizia.
Qui le scelte sono state di esclusiva competenza dei gruppi promotori delle varie mozioni.
C' era una sola mozione "pura", quella di Giacchetti, e ha fatto le scelte che ha ritenuto.
Le altre 2 mozioni erano "coalizionali", con maggiori difficoltà quindi.
Zingaretti era un maxi correntone di ispirazione veltroniana - soluzione per me necessaria per mettere in sicurezza la sinistra e il Pd nella situazione attuale - che ha trovato i suoi equilibri tra i gruppi storici fella sinistra interna: Fassino, Franceschini, Boccia, qualche nome di origine prodiana o veltroniana...ma mi sembrano pochissimi, come qualche personalità veltroniana.
Tutto normale ..ma ho un solo vero problema.
Come potrà un gruppo dirigente figlio di questa logica, partorire un partito radicalmente diverso?
Forse lo stimolo verrà dall esterno.
Comunque devo fare un grande elogio a Zingaretti.
Mettere e tenere insieme Calenda, Gozi e Furfaro, o Provenzano, é un miracolo di esercizio di vocazione maggioritaria.
Tutti insieme appassionatamente per parlare a tanta parte del paese..con la speranza di farcela.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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