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Magda Negri

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...Con la speranza di farcela

Commento un pò rozzo su direzione e dintorni.
Per uno presente ci sono 10 forse ingiustamente esclusi che protestano.
Va così da quando sono nati i partiti democratci .... e lo sappiamo.
Secondo problema.
Sono organismi troppo grandi per funzionare.
Va così da troppo tempo e non ci sono mai le condizioni politiche per cambiare.
Mi sembra che si sia dilatato ulteriormente il numero degli invitati e dei membri di diritto..Poco male..
Terzo problema.
I 20 a disposizione ad libitum del segretario.
Neanche il Segretario è superiore allo Statuto.
Se gli amici di Futura si sono iscritti al Pd nulla quaestio.
Se non sono iscritti valgono come invitati..senza diritto di voto.
La composizione del gruppo hard della direzione..
Molte riconferme, rigorosa divisione correntizia...interpretando Zingaretti mi piacerebbe dire excorrentizia.
Qui le scelte sono state di esclusiva competenza dei gruppi promotori delle varie mozioni.
C' era una sola mozione "pura", quella di Giacchetti, e ha fatto le scelte che ha ritenuto.
Le altre 2 mozioni erano "coalizionali", con maggiori difficoltà quindi.
Zingaretti era un maxi correntone di ispirazione veltroniana - soluzione per me necessaria per mettere in sicurezza la sinistra e il Pd nella situazione attuale - che ha trovato i suoi equilibri tra i gruppi storici fella sinistra interna: Fassino, Franceschini, Boccia, qualche nome di origine prodiana o veltroniana...ma mi sembrano pochissimi, come qualche personalità veltroniana.
Tutto normale ..ma ho un solo vero problema.
Come potrà un gruppo dirigente figlio di questa logica, partorire un partito radicalmente diverso?
Forse lo stimolo verrà dall esterno.
Comunque devo fare un grande elogio a Zingaretti.
Mettere e tenere insieme Calenda, Gozi e Furfaro, o Provenzano, é un miracolo di esercizio di vocazione maggioritaria.
Tutti insieme appassionatamente per parlare a tanta parte del paese..con la speranza di farcela.

La storia da far conoscere ai giovani

Fantastico..mi sveglio alle 5 e 30, accendo RaiNews24 e incontro in Tv un giovanissimo Marcello Vindigni, intervistato da un conduttore noto dell'epoca.
Marcello guida un comitato di lotta di inquilini meridionali per la riduzione degli affitti delle case popolari.,e con un compagno siciliano che si commuove per non poter tornare nell' amata Sicilia, portano alla direzione le ricevute degli affitti auto ridotti.
Poi Gianni Dolino, con le sperimentazioni didattichhe nella scuola Cadati..le soffitte con famiglie numerose stipate..la delusione dei piccoli che non riescono a studiare.
Passato palpitante di vita che aiuta moltissimo a capire il presente.
Nella durezza delle condizioni di lavoro e del disagio dei casermoni tirati su per la nuova forza lavoro, era comunque più facile organizzare il conflitto e la soluzione dei problemi.
Struggenti le lunghe interviste ai bambini delle famiglie rimaste al Sud, che crescono senza padri e che descrivono comunque come "grandi', "alti".
Una proiezione mitica dell' assenza.
Trasmetterei questi servizi nelle scuole medie o superiori di Torino.
A campione..magari con il supporto del polo del 900....

FridaysForFuture, a Torino 20mila studenti in marcia: "Vogliamo un futuro e non abbiamo più tempo"

Resterà molto di questa straordinaria giornata di mobilitazione dei giovani del mondo.
Il ricordo nelle loro personali vite, la scommessa di responsabilità verso se stessi e l intera comunità, il senso di una richiesta"massima"ai decisori politici.
Movimento giovanile e mondialista.
Spero che possa incontrare una politica altrettanto esigente e mondialista.
Tutto è già stato delineato negli obiettivi dell' Onu e in numerosi trattati internazionali..ma la traduzione concreta e riformista richiederà il governo di grandi conflitti..e di problemi controversi.
Ma il dado è tratto...
Ai politici di ogni colore bisogna ricordare che fra 4 o 5 anni la maggior parte di questi ragazzi voterà.

Le mondine che hanno fatto la storia...

Oggi sono a Novara, la mia città natale.
Quando si esce dalla stazione ci saluta la famosa statua di bronzo della mondina che ricorda le lavoratrici agricole che hanno fatto la storia di questa città ..
E mi ricordo con commozione la mia nonna materna e le sue sorelle che, chine su queste risaie, passarono gli anni della loro givinezza.....
 

Al Centro Pannunzio splendida conversazione di Foietta sulla questione Tav

Oggi al Centro Pannunzio splendida conversazione di Foietta sulle interconnessioni portuali e ferroviarie in Asia e in Europa..all' interno del ragionamento la questione Tav.
Ricco corredo di slides e cifre inconfutabili.
Incontro pregevole ..da ripetere il più possibile in campagna elettorale.
 

Non si sfugge alla Storia, con la esse maiuscola...

Possiamo far finta di non sentir dire che eravamo al piano di sotto a compilare le liste e contare le preferenze...possiamo compitare percentuali, dispiacerci per il no della Bonino - si proprio e specialmente della Bonino- alla lista unitaria per le elezioni europee e perder altro tempo sul conflitto tra socialisti e liberal democratici.....possiamo trastullarci nei mille giochini della politica - politicante in cui non temiamo rivali..
Ma non si sfugge alla Storia, con la esse maiuscola.
Come il soldato che fuggiva, avremo anche noi la nostra Samarcanda.
Alle elezioni europee, quando sarà consumato il dramma della ex imperiale Inghilterra...quando dovremo aver trovato una risposta europea al legittimo espansionismo geopolitico dell' ultimo impero d' Oriente..quando avremo seguito o meno gli appelli di Macron per una comune difesa europea..una comune politica per l'immigrazione..un comune e nuovo modo di stare nell'Alleanza Atlantica..
Ma chi avrebbe mai detto che su queste elezioni europee precipitava tanta parte della storia del mondo?
 
 

Primarie "à la carte"

È passato il tempo .
Ma ad ogni elezione ci troviamo lo stesso problema delle primarie "à la carte".
Non normate e non utilzzabili senza violare le norme della privacy.
Spero che Zingaretti riesca a dipanare il problema...
 

Sulle primarie sono a metà d'accordo con Ceccanti e a metà con Parisi:

con il primo condivido l'idea che le primarie devono essere ormai normate per legge ;

con il secondo ( non vuole la legge ) penso che quando ai verificano cose come a Napoli, bisogna rifare la votazione nei seggi ritenuti inquinati .

Stupisce il clamoroso silenzio del gruppo dirigente nazionale e l'inerzia degli ultimi anni , nell'adeguare il regolamento delle primarie a fronte si innumerevoli problemi e contestazioni.

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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