header

Magda Negri

header

Ai movimenti non bisogna chiedere nulla di più di quello che sono

Le tre grandi manifestazioni di ieri sono state una corale risposta "presente" di migliaia di cittadini e lavoratori italiani.
E' cambiata la scena pubblica italiana... forse la disponibilità civile di chi prima stava in silenzio o in attesa o in riflessione.
Voteranno a sinistra?
Non sappiamo... certo é che non voteranno a destra o non voteranno.
Apprezziamoli per quello che sono ora, che significano ora.
Ai movimenti non bisogna chiedere nulla di più di quello che sono.
Poi si evolveranno o scompariranno... potranno fare nuovi partiti o supportare partiti esistenti.
Ma tutto quello che hanno seminato finora è seme buono.
Chi nella sinistra italiana ha attraversato i numerosi ponti fra partiti e movimenti civici o di massa sa - se vogliamo essere onesti - che non bisogna chiedere ai soggetti non immediatamente partitici quello che non possono o non vogliono dare.
 

Il nostro Odg casca a pennello!

Singolare e positiva direzione regionale: ieri sera in 4 h abbiamo svolto tutti i ruoli possibili.
Il partito del governo ombra, che presenta dettagliati odg su gioco patologico, e affidi, politica industriale.
Il partito della discussione politica progettuale e generale con la relazione di Furia sul nuovo bipolarismo tra destra sovranista - populista e campo di centrosinistra intorno al Pd.
Il partito della specificazione qualitativa della politica con odg di Perinetti su informazione politica conflitti di interessi etc e... se mi è permesso... con il mio odg che sollecita il Pd nazionale a sostenere la riforma elettorale a doppio turno... sul modello di quella dei comuni oltre i 15000 abitanti.
Doppio turno di coalizione con maggioranza del 55% dei seggi e indicazione del premier.
Passato a stretta maggioranza, ma passato con il voto di Paolo Furia, segretario regionale.
Non male ... dato che proprio ieri, sul Corriere della Sera, Renzi e Salvini, certo con intenti diversi ma in singolare comunanza, inneggiavano al proporzionale..
Così... per tenersi le mani libere...poi si vedrà...
 

Se ne è andata la migliore bibliotecaria del mondo..

Mi avvisano da Novara che se ne è andata Elda.
Aveva tanti anni, 94, ma dopo un lungo periodo in ospedale era tornata a casa solo da un giorno, da Massimo, il suo compagno, proprio ieri intervistato da Gad Lerner come uno degli ultimi partigiani combattenti di cui Lerner sta raccogliendo testimonianze e biografie.
Quando ero ragazzina uscivo dal Liceo Carlo Alberto e passavo molti pomeriggi in biblioteca.
Lei era la bibliotecaria per eccellenza .. ti dava i libri e li commentava in un turbine di considerazioni, appassionata.
Elda era una donna di umili origini, innamorata dello studio e della cultura, una militante comunista molto intransigente con una visione un pò religiosa del partito.
Il suo primo marito, morto troppo giovane, era stato 14 anni prigioniero politico nelle carceri fasciste, operaio Biellese tra i fondatori del PCI.
Era una donna bella, luminosa, con un sorriso travolgente e un senso innato per la giustizia.
Ogni tipo di giustizia, specialmente verso i più poveri e disagiati, ma era già apertissima ai diritti civili ... ai problemi dell omosessualità, etc.
Una comunista libertaria.
Mi sembrava così diversa dalle donne della sua condizione sociale originaria.
Le donne operaie e contadine della mia famiglia prese tutto il giorno da lavori faticosi..a tirare la carretta..senza leggere giornali o sapere di storia e di politica.
Per lei lo studio era segno di fatica e di eccellenza umana e la politica libertà.. specialmente per le giovani ragazze.
Guardare avanti..
Non rinchiudersi nella ristretta cerchia della famiglia o dei gruppi amicali.. sfidare il mondo per cambiarlo.
Un tipo di militanti che oggi definiremmo ideologici..ma senza l'incontro di persone come Elda, senza quegli esempi, la mia vita oggi sarebbe diversa.
Per questo oggi abbraccio Massimo, il suo compagno, e l' amatissima figlia Franca e la ringrazio per il tempo passato insieme, per la fiducia che ha avuto la gentilezza di accordarmi... tanto tempo fa.
 

Non dobbiamo temere le elezioni, ma prevederle con determinazione!

Un importante dirigente del Pd, con molta esperienza e solida cultura politica, qualche giorno fa mi diceva tranquillissimo che c' è un modo certo per costringere i grillini a convergere su politiche ragionevoli.
Operare con determinazione per le elezioni.
Non minacciarle.
Ma prevedere con determinazione.
Vedo che in questi giorni ha funzionato.
Gioco semplice.
Il Pd è l' unica forza politica che non ha niente da temere dalle elezioni.
Tutti gli altri le temono come la morte.
È ora di incominciare a giocare anche con IV.
 

Sono arrivate le luci di Natale anche nella circoscrizione 9!

Anche nel mio quartiere periferico hanno acceso tante luci... addirittura le farmacie che sembrano megastore: hanno ornato.le.vetrine con finte renne.e orsetti. panciuti..
Si prepara la frenesia consueta del Natale..
Il fondo un po' fanciullesca del mio carattere mi procura una grande allegria.
Le luci mi hanno sempre galvanizzato.
Penso alla fatica di fare da sola il grande albero che.da 20 anni faccio sempre uguale, con le palline di stoffa patchwork fatte fa Fedra e da mia mamma quando era abbastanza giovane.
Anche le gatte, che non ci sono più, non lo faranno pericolosamente inclinare o cadere.
All'albero si appendono tutti i ricordi dei Natali passati delle presenze che hanno riempito la nostra vita.
Trasfigurazione totemica di un semplice simbolo della natura che rinasce...
 

Penseremo mica che nel mondo fiabesco dei Sovranisti al potere... uno valga uno?

Anche per i Sovranisti è questione di rapporti di forza.
Se si indeboliscono le istituzioni multilaterali... se l'Unione Europea non cresce in forza politica, militare, in soggetto geopolitico vero e proprio... succede l' inaudita scena di oggi.
Arriva Trump alla riunione Nato e, da padrone delle Ferriere, intima a Francia.. Germania.. Italia di scordarsi la web tax, anche modesta.
Intima..ordine..minaccia il raddoppio dei dazi.
I paesi europei trattati come vassalli sud americani.
Con tutto il rispetto per le lotte democratiche in corso in America Latina.
Il sovranismo antieuropeo della più grande Potenza mondiale ha anche il sapore acre del veto posto alle autonome politiche di bilancio dei più importanti paesi europei.
Penseremo mica che nel mondo fiabesco dei Sovranisti al potere... uno valga uno?
Ma dai..
 

Molto difficile... ma anche molto irritante

Aspettiamo di capire oggi al dibattito parlamentare cosa davvero si è deciso di non decidere ieri notte... se non di dare a Gualtieri il mandato di trattare anche sul tavolo dell' Unione bancaria.
Il Mes può essere una grande buccia di banana per la maggioranza.
Un grandissimo regalo di Natale che i 5S stanno portando a Salvini.
In questo caso non vale per i leghisti l' adagio Omerico "timeo Danaos et dona ferentes".
La modifica di una piccolissima parte del Mes è solo un caveat prudenziale a non fare una politica di bilancio imprudente, a non sfidare l' euro e la sua tenuta in caso il paese arrivasse a una grave crisi finanziaria.
Il debito italiano e la sua crescita sono tornati all' attenzione della comunità internazionale.
I 5S, per la loro storia, sono l' occhio del ciclone politico e la stragrande maggioranza del gruppo parlamentare non voleva firmare il testo concordato a Giugno 2019 dal Conte 1.
Lega e 5s si riavvicinano sostanzialmente sull' antieuropeismo, uno dei dati costitutivi della loro cultura politica che non sembra evolvere.
Quindi?
Penso che il Pd debba lavorare per un compromesso alto, ma la maggioranza si logora su punti sostanziali.
Vedremo.
Difficile la lotta su 3 fronti..contro la destra che si gonfia di voti ..contro l' irriducibile confusione permanente dei 5S contro quei furbastri di IV che si considerano nel governo a mezzo servizio..per testimonianza e mentre il Pd sputa sangue come ieri notte per una questione vitale per il proprio paese... decidono di stare a casa e di non partecipare al vertice..
 
 

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

Ultime da Facebook

Il mio partito

Partito Democratico