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Magda Negri

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Tanta acqua è passata sotto i ponti, particolarmente la sconfitta referendaria che rafforzava la figura del Premier e aboliv a una Camera, nella sostanza.
Il problema delle riforme istituzionali non può morire nel gorgo del proporzionalismo e dello status quo.
Leggo sui giornali che Giorgetti si pone lo stesso problema, rilancia il tema delle elezioni dirette del Presidente della Repubblica e della riduzione del numero dei parlamentari insieme all'abolizione di una Camera.
Però le parole di Giorgetti sono cariche di antiparlamentarismo, e quindi restringono la prospettiva.
Ceccanti e altri hanno riproposto la questione in modo più equilibrato.
Anche chi aveva notato "No" si era, come D'Alema, riproposto di affrontare la questione nella nuova legislatura.
Vedremo se ci sono ancora uomini e donne d'onore.
 
...Riflessioni rispetto questo mio post di esattamente due anni fa che mi ha riproposto Facebook...!
 
Considero queste due interviste a Parisi e Morando di valore strategico perché richiamano le radici antiche e il pensiero collettivo sulla strategia delle riforme istituzionali ed economiche che ha caratterizzato il meglio del Centro Sinistra in questi anni. Per continuare c’è bisogno non di “rottamatori” ma di “saldatori”perché senza un movimento di opinione e un partito convinto non si faranno passi avanti.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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