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Magda Negri

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Dopo la rivolta del popolo, specialmente dei giovani algerini che hanno impedito la ricaduta del vecchio e malatissimo Bouteflika, in Sudan sono le donne giovani, capeggiate da Alaa Salah, studentessa di ingegneria all' Università di Khartoum, a chiedere le dimissioni di Omar al-Bashir, il presidente che da trent'anni guida il paese in modo autoritario e che ha ripristinato la sciaria.
Nessun paragone con il tempo delle primavere arabe, ma non è possibile non vedere che fermenti di libertà e di democrazia stanno rinascendo in alcuni delicatissimi paesi africani.
A fare da contraltare la Libia ci parla d'altro: di un paese fallito dove solo le armi e la diplomazia internazionale riescono ad essere in campo.
L'Europa che nascerà dal voto di maggio non potrà non essere interlocutrice dell'Africa.
Il Mediterraneo le appartiene, e non solo le larghe pianure che portano da Berlino alla Russia.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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