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Magda Negri

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Attentato Brindisi Ero presente in piazza San Carlo a Torino sabato pomeriggio, al presidio organizzato dal PD in seguito ai fatti di Brindisi.  Le diverse età dei presenti testimoniavano consapevolezze, preoccupazioni e ansie anch'esse diverse.

C'era chi, come me, era stato quasi un testimone dell'attentato di Piazza Fontana, chi aveva conosciuto il terrorismo degli anni '70. C'erano poi molti giovanissimi, assai consapevoli, violati da una storia italiana troppo difficile, unica in Europa, che riaggiorna la scia del terrore e dell'eversione.

A me è sembrato lì per lì improbabile che si trattasse di mafia: mi sembra piuttosto un atto di terrorismo isolato.

In questi giorni si farà chiarezza, spero, circa i responsabili della morte di Melissa, di cui oggi si celebra il funerale. La prontezza della reazione e il coinvolgimento delle persone testimoniano che c'è un allarme vigile e un'ansia appena un po' sopita.

L'angoscia per una nuova stagione di violenza in fondo non ci ha mai lasciati.

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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