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Magda Negri

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Caro Renzi,
 
Ma perché hai tante titubanze, che sembrano paura ad assumere pienamente - se così vorranno gli elettori del Partito l’8 dicembre - la segreteria del PD?
 
Perché la identifichi con una sgradevole funzione burocratica romano-centrica e non vuoi lasciare il nido bellissimo e confortevole del sindaco di Firenze?
 
Cambiare il PD per cambiare il Paese, così diciamo in molti. Questo vuol dire dotarlo di una nuova cultura politica, di una certa piattaforma programmatica, farne il luogo riconoscibile di attuazione dell’articolo 49 della Costituzione: associazione di cittadini consapevoli, di iscritti veri, e insieme di elettori con quasi pari diritti. Occorre costruire una massa critica per il cambiamento, coinvolgere gli eletti ad ogni livello senza illudersi che il partito che aprirà il lungo ciclo riformista può essere solo il partito degli amministratori.
 
Sarà d’obbligo, inoltre, costruire in Parlamento una maggioranza per abbattere il Porcellum e conquistare una nuova legge elettorale per la svolta e la messa in sicurezza del bipolarismo. C’è qualcuno fra di noi che può onestamente sostenere, poi, che la nuova legge elettorale può non prescindere dalle riforme costituzionali suggerite dalla commissione dei saggi, istituita dal Presidente della Repubblica?
 
Potrei continuare. 
 
Hai di fronte a te un lavoro immane, da realizzarsi probabilmente in un arco breve, 15 - 18 mesi al massimo. Ci sono vari modi per costruire questo percorso. 
 
Potresti diventare il segretario del popolo riformista, che costruisce quotidianamente nelle piazze reali e mediatiche la rete del cambiamento. Quante sono le città italiane medio grandi? In ognuna c’è un teatro, mercati, piazze, luoghi di lavoro. Meglio un appassionato pellegrinaggio democratico che lo scudo istituzionale del Comune di Firenze. Tutti abbiamo forze limitate e bisogna scegliere. Tu, specialmente, lo devi, per l’ambizione della tua sfida.
 
Magda Negri - Direzione Nazionale PD

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Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
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Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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