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Magda Negri

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Taccuino di campagna elettorale.
Sta diventando piuttosto faticoso.
Il nostro piccolo gruppo di volantinatori - persuasori ultra sessant' enni lavora a tempo pieno con alterni risultati.
Non va molto bene sul mercato di Corso Sebastopoli dove alcuni ambulanti danno cenni di fastidio alla nostra presenza.
Con me si fermano a parlare signori molto anziani, rimpiangono Novelli, gli anni '70... specialmente la loro giovinezza.
Un signore ricorda quando era questore un tal Rizzo, alla fine degli anni '50, i meridionali italiani non solo non trovavano affitto da parte dei piemontesi, ma venivano rispediti con un foglio di via nelle loro città d'origine se non avevano un regolare contratto di lavoro.
Mi sembra strano, mi informerò.
Ciononostante a questo signore danno molto fastidio gli immigrati.
Un altro critica l'Europa, in tutte le sue forme e sviluppi, ma vede una bandiera europea appesa alla finestra di un ufficio, perchè ieri era la festa dell'Europa, e dice: "Questa è la mia bandiera!".
Ho l'impressione che viviamo un periodo di grande incoerenza e confusione.
Nessuno che parli di debito pubblico, di difesa europa, del ruolo del Parlamento Europeo.
Se parlano di lavoro è solo per criticare l'esperienza dei governi precedenti.
Ieri al Salone del Libro il clima era molto migliore, ma non resta vero quello che sembrano dire gli analisti politici, cioè che la lotta politica tra due diverse visioni di Europa non prende la coscienza popolare.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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