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Magda Negri

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Sono molto preoccupata per la lentezza e la fatica con cui ci si avvia verso il Congresso del PD. Hanno ragione D'Alema, Morando e Renzi a ricordare con forza che non basta dire, come fa Epifani, che il congresso si concluderà entro dicembre ma bisogna solennemente sancirne la data d'inizio, vale a dire il deposito delle mozioni nazionali, alle quali dovranno fare riferimento anche i congressi di circolo e di federazione.

Di giorno in giorno la materia si aggroviglia, oggi il documento dei bersaniani si aggiunge a quello dei giovani ex bersaninani in fuga dal Capo che ha perso - per non citare quello di Barca e di altri in preparazione - a comporre un interessante catalogo di analisi. Però non si innesta la scintilla vera del confronto alternativo su programmi, segreterie e leadership.

Incomincio a pensare il non pensabile
: che qualcuno cerchi di trascinare in data sempre più remota il congresso per non alterare i precari equilibri esistenti. In questo senso se Renzi - sul quale io ho tanti dubbi di tenuta politica e di forza strategica -  ponesse ufficialmente la sua candidatura tutti i birilli andrebbero a posto e il gioco del congresso davvero si innescherebbe. Non capisco la sua esitazione, perché penso che avrebbe facilmente una maggioranza tra gli iscritti e tra gli elettori. Naturalmente un segreteria leadership di Matteo Renzi accorcerebbe la vita del governo. Morando ed altri dicono il contrario ma l'evidenza è nei fatti.

Il voto amministrativo ha confermato che le possibilità del PD sono molte e intatte nonostante la dilagante disaffezione civica. Però il posizionamento nazionale del PD è molto incerto, pericoloso per le sue interne contraddizioni. Bersani rivendica che tutto è stato fatto bene e tutto è stato giusto, chi la pensa diversamente, pur su fronti diversi, deve organizzare un'azione comune per sbloccare questa stagnazione.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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