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Magda Negri

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Ieri... arrivata presto al binario 17 di Porta Nuova, da cui partivano i treni per Auschwitz.
Poi sono arrivate centinaia di persone, ma nell' atrio della stazione - scelta bella ma acusticamente problematica - non si sentiva nulla degli oratori ufficiali.
Poi mi faccio accompagnare a casa da un giovane cuoco peruviano parente della badante di mia mamma.
E' un ragazzo intelligente e molto "internazionale".
Per lavorare fa le stagioni, anche in Polonia e a New York.
Era in giro con la figlia, avuta da una moglie italiana.
Non sa nulla, ma proprio nulla, di Auschwitz.
Ricordare implica sapere.
Per non imbarazzarlo gli dico che l' America Latina é davvero lontana... un' altra storia..
Anche la seconda guerra mondiale gli sembra una cosa evanescente... roba da film.
Non avevo mai riflettuto come la geografia e non solo le generazioni condizionano la coscienza della storia.
Anche le più immani tragedie, pur nel mondo globalizzato, rischiano di diventare eurocentriche.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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