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Magda Negri

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4 novembre: commozione e memoria

Domenica 4 novembre festa delle forze armate: un po' sottotono, sul palco mancano il prefetto e il sindaco ma resta commovente come sempre vedere sfilare i rappresentanti delle associazioni d'armi, ormai ottantenni e novantenni, quelli che la guerra l'hanno davvero conosciuta.

Quando passano i due ex soldati molto anziani che reggono lo stendardo pluridecorato dei battaglioni di Cefalonia e di Corfù è un momento di grande commozione.

Nel 2013 si ricorderà il 70esimo anniversario dell'8 settembre 43: l'esercito italiano sta preparando una grande rievocazione storica del ruolo dei soldati italiani che, abbandonati dai Savoia, diedero inizio alla guerra di liberazione, rifiutandosi di combattere ancora coi tedeschi, a costo della vita. Questa settimana voteremo in Senato il 17 marzo come festa civile dell'unità d'Italia.

Sono sicura che Torino sarà ancora in prima fila insieme alle sue scuole, alle sue università, magistrati e sindacati nel ricostruire una memoria civile e politica oggettiva, dialettica, aperta della storia di una nazione difficile che porta ancora nel suo corpo vivo il segno di antiche divisioni più profonde di quelle che altre nazioni europee hanno meglio superato.

Incontro con gli extracomunitari

La indefettibile energia e passione politica di Dino Sanlorenzo, insieme ad Ernesto Olivero ha fatto sì che un po' di dirigenti e militanti del PD di Torino e due parlamentari, Anna Rossomando ed io, ci si trovasse sabato 3 novembre mattina al circolo Mossetto con i rappresentanti delle comunità degli extracomunitari per discutere un generale Manifesto da sottoporre alle forze politiche locali e nazionali in vista delle prossime elezioni.

Anche gli immigrati sono divisi: pensavo che il problema più sentito fosse quello del riconoscimento immediato della nazionalità per i bambini che nascono in Italia, invece più urgente sembra essere il recupero dei contributi pensionistici (possibile solo con la legge Martelli) nel caso decidessero di tornare in patria e il costo e la fatica per fare il rinnovo del permesso di soggiorno.

È stato un primo incontro, il lavoro continuerà e io ho pensato di investirne subito il nostro massimo esperto di immigrazione il professor Livi Bacci.

Il PD non può sempre sperare di vincere in discesa



Il caos sta aumentando. Al senato abbiamo quasi rischiato di non votare la fiducia sul decreto della sanità al governo Monti perché il centro destra è praticamente esploso e si è tentato di compromettere un decreto importante. Sentiamo gli effetti del disordine berlusconiano e della crisi del PdL, che si aggiunge a questioni locali complesse come la concessione o meno del condono edilizio per la regione Campania.
Si assommano tanti fattori che rischiano di logorare l'azione del governo. La crisi democratica evidenziata dalle elezioni in Sicilia, la difficoltà stessa del centro sinistra ci sfidano a propositi maggiori: il PD in Sicilia ha perso voti anche se Crocetta ha vinto; in Lombardia se si candiderà Albertini non sarà facile prevalere.
È decisivo che le elezioni regionali arricchiscano l'offerta politica del PD che non può sempre sperare di vincere in discesa.

Berlusconi non si ricandida: nuovi scenari



La notizia a lungo attesa della non candidatura a premier di Silvio Berlusconi costringe il centro destra ad una riorganizzazione. Credo che cercherà di allinearsi sempre più al PPE in uno schema europeo.

Questo specularmente condiziona anche la nostra proposta politica, che ora oscilla tra una riproposizione di una socialdemocrazia di sinistra col rischio dell'alleanza con Vendola (Bersani) e qualche fuga para-grillina e generica sui contenuti (Renzi).
Non è escluso che si costituiscono anche delle forze liberal democratiche nuove. Io sono convinta che la legge elettorale cambierà.

Una vergogna sottrarsi al contributo di solidarietà

Ci voleva Oscar Giannino su Panorama e qualche articolo a pagina 8 o 9 di qualche quotidiano per denunciare la recente sentenza della corte costituzionale che ha annullato il contributo di solidarietà del 5% dei pubblici dirigenti sopra i 90.000 e del 10% sopra i 150.000

Uno scandalo: un cavillo ha consentito a magistrati, pubblici dirigenti ecc. di sottrarsi ad un minimo doveroso contributo di solidarietà in un momento così aspro della vita del paese. Pare che non interessi a nessuno. Vergogna.

Stipendi dei supermanager
La classifica degli stipendi dei supermanager, pubblicata su Il Messaggero del 12 ottobre 2012.

 


Per approfondimenti
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Primarie: non bene

Sarà, ma a me non sembra che le cose stiano andando bene. Tra Renzi e Bersani è una polemica quasi personale che sta superano la soglia di sicurezza, non sono consentite condizioni almeno tendenziali di pari opportunità per Puppato e Tabacci, Vendola fa in proprio limitandosi a godere tra i due litiganti.

Reciproci anatemi e quasi nessun approfondimento programmatico. La vera novità politica è che Renzi vuol fare il riformista liberal ma rottama anche Monti e la sua agenda. Qualcosa non funziona, la debolezza politica di questa posizione odora di posizionamento opportunistico.

Tutto qui?

Ottenuti i passi indietro - a mio parere sbagliati - di Veltroni e D'Alema, Renzi placa la sua furia rottamatrice e intende cambiare l'ordine del giorno: finalmente parlare di problemi. Mi auguro che anche Bersani cominci a farlo.

Caduti i personaggi simbolo della sinistra italiana, secondo Renzi il lavoro di pulizia è fatto. Mi appare chiara la finalità ideologica di buona parte della rottamazione.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
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Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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