header

Magda Negri

header

Un secondo tempo per il Pd

Sto leggendo con interesse il libro di Nicola Zingaretti "Piazza Grande" che, oltre alla sua mozione congressuale, si arricchisce di interviste e di altri contributi.
Mi sembra il momento giusto, dopo le elezioni e dopo aver ognuno di noi studiato grafici, flussi elettorali, preferenze e loro distribuzione, per tornare a pensare il Pd.
... A fronte anche degli obiettivi di ristrutturazione programmatica e organizzativa che ci siamo tutti dati.
Mi piace, della riflessione di Zingaretti, la ripresa puntuale dello Statuto fondativo del Pd, a parte l'importante articolo 3,
sul quale in questi anni sono tornata ad insistere noiosamente ed ossessivamente con tutti i segretari regionali e federali che si sono succeduti a Torino dal 2013 in poi.
Zingaretti insiste:
- per l'utilizzo dei rapporti con gli elettori, perchè il partito sia di iscritti e di elettori, nella sua fondazione originaria;
- per le conferenze programmatiche annuali;
- per i forum a direzione duale come i Verdi tedeschi;
- per il referendum tra gli iscritti e gli elettori su questioni controverse e importanti;
- per un unica Fondazione di cultura democratica;
- per nuove forme di fundraising ed organizzazione territoriale.
 
Mi piace quando afferma che sulla strutturazione del partito tutti i gruppi dirigenti hanno fallito, dal 2007 in poi.
Mi piace questo suo ritorno "veltroniano" allo spirito originario del Pd.
Mi piace la sua critica frontale al correntismo come forma inquina della politica, e il suo appello a un confronto culturale mobile, continuo, dialettico, cangiante, che solleciti le persone ed esalti i loro meriti.
Mi piace la sua convinzione profonda che non sia possibile fare una politica che non sia sentita vicino alla vita quotidiana della gente.
Personalmente intendo impegnarmi per questo movimento complessivo, per questo secondo tempo che dobbiamo dare al nostro partito, in uno spirito di confronto, il più aperto e libero possibile.
Non redo che saremo tutti d'accordo, non credo che avremo tutti gli stessi intendimenti.
Sia nella vasta coalizione che ha sostenuto Zingaretti, da Cuperlo a Gentiloni per semplificare, che nelle composite minoranze, vedo riproporsi antiche frammentazioni e divisioni sub identitarie, che potrebbero compromettere il grande successo delle primarie e gli elementi positivi del voto europeo.
C'è un secondo capitolo, tutto da indagare: la radicalità della proposta riformista che il Pd deve avanzare nella crisi del governo attuale e che non può certo esaurirsi negli scenari generali della mozione di maggioranza.
Il richiamo all'unità dinamica, dialettica, libera non è un vecchio leitmotiv moralista, ma è il livello minimo e adeguato per reggere la sfida culturale, egemonica, del pensiero e dell'azione della nuova destra "salvinizzata".
Spero che capiscano tutto ciò specialmente i dirigenti più giovani, che stanno ancora lì, a baloccarsi nella dialettica "vecchio - nuovo" e nella polemica contro i padri ingombranti.
Sono tempi di ferro, cui non si addicono formalismi e intellettualismi.
 
 
Confronta pagine:
- 61/65;
- 103/113;
- intervista a Gad Lerner;
- pag 39/45.
 
.... Così, per divertirvi!
 

E' stato bello insieme...

Ieri non l' ho rottamata..perché proprio non avrei potuto...
L' ho di fatto regalata ad un imbianchino in difficoltà economiche che era rimasto senza macchina.
Parlo della mia amatissima Renault Twingo.
Con me da 20 anni..mai un problema, se non quando 3 anni fa si ruppe la cinghia..subito dopo una revisione mal fatta e mi abbandonò in mezzo alla campagna cuneese.Tutto sommato non mi arrabbiai con lei.
Io ho con le mie auto un rapporto feticistico.
Non vorrei lasciarle mai...diventano parte allargata della mia casa.
E delle mie cose disordinatamente disperse nei cassetti.
Tutta colpa di mia figlia, che vuole disfarsi della sua Lancia Ypsilon, molto più giovane ..solo 12 anni invece di 20, e me la consegna come un regalo obbligato.
Aspettando l' estranea con cambio automatico, saluto con vero rimpianto la vecchia Twingo azzurrina, senza idrosterzo e i vetri meccanici..e il pensiero corre a Carlotta ..la mi sontuosa Maggiolino storica.che mi aspetta in Calabria.
E' un lungo rapporto.
Del 1973..la comprai usata nel 1980.
Non ci separeremo.
Intanto aspettiamo che domenica arrivi l' estranea.
 

In memoria di Berlinguer

In memoria di Berlinguer...
Vi consiglio di rivedere con calma questo film, fatto da Walter Veltroni che lo amò tanto.
E soffermatevi sulle scene finali del martirio in diretta sul palco di un dirigente che sapeva di morire e che tentò di parlare fino all'ultimo, invitando a fare una campagna elettorale decisiva, casa per casa.
Impossibile non piangere.

https://youtu.be/iTYDwLx6wRk 

Bentornato Chiamparino!

Sono molto contenta che Sergio Chiamparino abbia ritirato le sue dimissioni.. su richiesta unanime del gruppo e della segreteria regionale.
Mi era sembrata una decisione umorale e insensata e glielo avevo fatto sapere.
Per fortuna alle cose insensate si può mettere rimedio.
 

Lo sport aiuta a crescere!

Gran festa questa mattina al Filadelfia.
Non capisco bene cosa dice lo speaker, ma sta chiamando squadre di piccoli calciatori da ogni parte d' Italia..che giocheranno credo brevi partite.
Hanno diviso il campo in 2.
Non ho mai visto tante scuole di calcio tutte insieme.
Sono disciplinatissimi e ormai si è costituito un piccolo esercito multicolore di piccoli.
Ieri a Pinasca, da sempre centinaia di piccoli atleti competevano per le Mini olimpiadi di Valle.
Ad occhio direi che in entrambi i casi erano scolari delle elementari.
Lo sport specie di gruppo è divertimento, rigore, disciplina.
Si vince ..si perde ..ci si misura..si relativista.
Aiuta a interiorizzare una cifra di comportamento che aiuta nella vita...contro i nostri quotidiani forsennati individualismi.
 

Una piazza senza pietà

Saranno i giudici a valutare se il tabaccaio di Pavone si trova nel caso di eccesso colposo di auto difesa o in una situazione più legittima e lieve.
Uomo impaurito ma certo duro e aggressivo, discarica 2 pallottole addosso a un giovane ladro che resta a terra..ucciso.
Quello che turba e fa pensare è l' annuncio in diretta a un comizio qualsiasi, fatta dal ministro dell' interno ...senza pietà e con lieve irrisione.
"Se faceva il medico o il muratore era ancora vivo."
Quello che turba è la piazza che consente..ride.. applaude.
Turba, turba moltissimo.
 

Deep State

Incominciano ad esserci movimenti di crisi nello" stato profondo".
"Deep State", come definito dai politologi.
I generali che disertano il 2 Giugno..la crisi scoperta del Consiglio Superiore della Magistratura.
Non facciamola semplice...
Qui non si tratta dei soliti ritardi nei processi..specialmente civili o di indagini mal condotte.
No.
Qui appare che l' organo di autogoverno della Magistratura di cui è presidente il Presidente della Repubblica, è devastato da una organizzazione correntista che sacrifica il merito dei magistrati per una spartizione corporativa e opaca degli incarichi direttivi.
Appare inoltre che i massimi componenti del Csm trattavano con politici per di più imputati (Non condannati).. il destino professionale dei Procuratori e delle loro sedi.
Tutto il mio apprezzamento e la mia fiducia in Davide Ermini, che conosco personalmente.
Spero che insieme al Presidente della Repubblica, il Vicepresidente del Csm sappia portare a casa una efficace riforma.
Non piacerebbe a nessuno di noi sapere che un eventuale processo e il suo esito era stato deciso da una cena serale dei massimi magistrati con politici amici.
Ha torto Cosimo Ferri.
La separatezza dei magistrati dal potere politico deve valere anche a cena.
A cena si parla di calcio e di vacanze, non di chi si deve mandare a fare il procuratore generale di Roma.
 

Cerca nel sito


Podcast

Appuntamenti

Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

Leggi tutto...

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

Ultime da Facebook

Il mio partito

Partito Democratico