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Magda Negri

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Italia in quarantena

La Basilicata chiede la quarantena per i cittadini che vengono dal Nord e la Romania fa lo stesso per cittadini italiani e romeni provenienti dalle stesse zone..
Basta un attimo e ci si sente subito sorvegliati... declassati .. messi al bando.
Effetti nella psicologia di massa da impreviste strategie e provvedimenti di contenimento fisico e sociale di popolazioni in zone ricche e evolute.
Non siamo la Cina e si vedrà presto.
Se l'untore viene dal Nord...
 

Che forma dare al prossimo congresso?

Non mi è chiarissima la dinamica del prossimo congresso, che credo sarà più simile a una conferenza di organizzazione che al classico congresso del Pd.
Mi sembra una occasione di mobilitazione, di allargamento di un grande network democratico, per prepararsi al confronto con le destre unite.
Non basterà buttare e allargare la rete.
La precisione della proposta programmatica, non solo genericamente solidaristica... sarà essenziale per dare una offerta politica decente a un paese in crisi economica seria, dove ogni famiglia si interroga sul suo futuro.
Quindi ben venga un congresso a tesi.
Che arricchiranno l' attuale necessità, perché difensiva unanimità.
Spero che molti amici e compagni che si sono presi una pausa di narcisistica riflessione possano tornare a darci una mano... tessera o non tessera.
 

E'arrivato il Coronavirus

Non ho paura del virus.
Ovvio che prima o poi doveva succedere.
Si pensi alla influenza suina del 2009 e all' Hiv.
Non mi sembra che abbia un alto indice di mortalità.
Però non ci sono mai state misure così massicce e di quarantena.
Questo crea un' angoscia sociale difficilmente controllabile.
Sono però molto preoccupata per mia figlia che abita a 70 Km dal cluster infettivo.
Mi dico che basta scendere da un aereo e non è questione di prossimità in Lombardia.. ma la preoccupazione c'è.
 
PS.di Salvini e delle sue polemiche e denunce penali ... non vale la pena parlare.
Oltre ogni commento, ce l' ha nel Dna.
E' oggettivamente un rischio sociale.
Incorreggibile.
 

Sindaco d'Italia: nota tecnica

Quante infinite ipocrisie sul cosiddetto sindaco d'Italia.
Potevamo già averlo, se Renzi non avesse sbagliato il timing delle pur necessarie riforme quando comandava nel Pd, e se tutti gli altri partiti avessero rispettato davvero creduto e rispettato il principio che il voto popolare deve anche segnalare l'indirizzo del governo.
Quanta ignoranza, quante interessate dimenticanze...
Il 30 maggio 2013, all'inizio della XVII legislatura, alla Camera dei Deputati si è presentata la proposta di legge n°1116, primo firmatario On. Nicoletti, altri importanti firmatari Bindi, Madia, Miotto, Guerini, Quartapelle ecc.., per l'introduzione del doppio turno di coalizione per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
Arrivò la discussione in aula con relatori di maggioranza e minoranza e poi finì.
Si tratta della vera quadratura del cerchio.
Aspettando riforme istituzionali più premianti, veniva incontro alle osservazioni della Corte Costituzionale e restituiva ai cittadini il potere di determinare con il proprio voto l'indirizzo politico del Governo.
Soluzione semplice: circoscrizioni provinciali, premio di maggioranza moderato alla lista o alla coalizione di liste che raggiungessero il 40%; in caso contrario "doppio turno di coalizione", ossia ballottaggio tra le due liste o coalizione di liste che avessero conseguito il miglior risultato al primo turno senza aver superato la soglia del 40%.
Introduzione del voto di preferenza, possibilità della doppia preferenza di genere, per avere maggioranze parlamentari stabili, interventi sul meccanismo di distribuzione del premio di maggioranza al Senato per renderlo omogeneo a quello della Camera dei Deputati.
Come è avvenuto nel Porcellum e nel Rosatellum, la lista e le coalizione di liste erano appaiate sulla scheda a un potenziale premier - sindaco, senza arrivare alla elezione diretta, che nella sua forma pura esiste solo in pochissimi paesi.
Questo era il "Sindaco d'Italia", non una soluzione presidenziale o semi presidenziale, che richiedeva un'altra dimensione di riforma costituzionale.
Questa soluzione, come si dice chiaramente nella presentazione del disegno di legge, era automaticamente adattabile nel caso di abolizione costituzionale del Senato.
Perchè non si è lavorato convintamente a questa soluzione?
Perchè alla fine della XVII legislatura ci si è impantanati nel contraddittorio Rosatellum?
Perchè il gruppo parlamentare del Pd, in questi due anni della XVIII legislatura non l'ha ripresa in considerazione, dal momento che era così vicina alla cultura dell'Ulivo e del Pd?
Perchè Renzi gioca strumentalmente, adesso, con una proposta che ha di fatto abbandonato quando ce l'aveva tra le mani?
La risposta a ciascuna di queste domande è tutta e solo politica: se si crede o no alla democrazia decidente, se si crede o no a un moderato uso del maggioritario per consentire rappresentanza e governabilità insieme, se si ha una precisa idea degli assetti istituzionali politici e poi si è disposti a mediare.
Il fatto che i gruppi alla Camera e al Senato del Pd, oggi, non ieri, non abbiano presentato anche una proposta simile al confronto con gli altri partiti di maggioranza, è segno di grande debolezza politica.
Renzi trucca le carte, ma noi siamo, su questo terreno, politicamente deboli e reticenti.
 

Quante infinite ipocrisie sul cosiddetto sindaco d'Italia

Quante infinite ipocrisie sul cosiddetto sindaco d'Italia.
Potevamo già averlo, se Renzi non avesse sbagliato il timing delle pur necessarie riforme quando comandava nel Pd, e se tutti gli altri partiti avessero rispettato davvero creduto e rispettato il principio che il voto popolare deve anche segnalare l'indirizzo del governo.
Quanta ignoranza, quante interessate dimenticanze...
Il 30 MAGGIO 2013, all'inizio della XVII legislatura, alla Camera dei Deputati si è presentata la PROPOSTA DI LEGGE n°1116, primo firmatario On. Nicoletti, altri importanti firmatari Bindi, Madia, Miotto, Guerini, Quartapelle ecc.., per l'introduzione del doppio turno di coalizione per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
Arrivò la discussione in aula con relatori di maggioranza e minoranza e poi finì.
Si tratta della vera quadratura del cerchio.
Aspettando riforme istituzionali più premianti, veniva incontro alle osservazioni della Corte Costituzionale e restituiva ai cittadini il potere di determinare con il proprio voto l'indirizzo politico del Governo.
Soluzione semplice: circoscrizioni provinciali, premio di maggioranza moderato alla lista o alla coalizione di liste che raggiungessero il 40%; in caso contrario "doppio turno di coalizione", ossia ballottaggio tra le due liste o coalizione di liste che avessero conseguito il miglior risultato al primo turno senza aver superato la soglia del 40%.
Introduzione del voto di preferenza, possibilità della doppia preferenza di genere, per avere maggioranze parlamentari stabili, interventi sul meccanismo di distribuzione del premio di maggioranza al Senato per renderlo omogeneo a quello della Camera dei Deputati.
Come è avvenuto nel Porcellum e nel Rosatellum, la lista e le coalizione di liste erano appaiate sulla scheda a un potenziale premier - sindaco, senza arrivare alla elezione diretta, che nella sua forma pura esiste solo in pochissimi paesi.
Questo era il "Sindaco d'Italia", non una soluzione presidenziale o semi presidenziale, che richiedeva un'altra dimensione di riforma costituzionale.
Questa soluzione, come si dice chiaramente nella presentazione del disegno di legge, era automaticamente adattabile nel caso di abolizione costituzionale del Senato.
Perchè non si è lavorato convintamente a questa soluzione?
Perchè alla fine della XVII legislatura ci si è impantanati nel contraddittorio Rosatellum?
Perchè il gruppo parlamentare del Pd, in questi due anni della XVIII legislatura non l'ha ripresa in considerazione, dal momento che era così vicina alla cultura dell'Ulivo e del Pd?
Perchè Renzi gioca strumentalmente, adesso, con una proposta che ha di fatto abbandonato quando ce l'aveva tra le mani?
La risposta a ciascuna di queste domande è tutta e solo politica: se si crede o no alla democrazia decidente, se si crede o no a un moderato uso del maggioritario per consentire rappresentanza e governabilità insieme, se si ha una precisa idea degli assetti istituzionali politici e poi si è disposti a mediare.
Il fatto che i gruppi alla Camera e al Senato del Pd, oggi, non ieri, non abbiano presentato anche una proposta simile al confronto con gli altri partiti di maggioranza, è segno di grande debolezza politica.
Renzi trucca le carte, ma noi siamo, su questo terreno, politicamente deboli e reticenti.
 
 
 
 

Tutti insieme appassionatamente e ragionieristicamente

Sommaria valutazione della nuova segreteria Pd: molte giovani donne..grande unità..rigorosa applicazione del manuale Cancelli.
Zingaretti ha perso una delle sue principali battaglie congressuali: superare l' assetto correntizio per una nuova forma di partito.
Le abbraccia e le riconosce tutte, anche quelle prodottesi per via parlamentare..a prescindere dalle mozioni congressuali.
Afflato unitario... pigrizia politica.
Peccato... ci avevo creduto... anzi era una delle fondamentali ragioni della mia scelta congressuale.
Buon lavoro a tutti.
Comunque.
 

La possibilità delle riforme

Mi sono addormentata e quindi posso parlare dell'intervista di Renzi solo di seconda mano.
Non dirò come molti commentatori "tanto rumor per nulla o penultimatum".
Mi sembra di capire che, come per il Pd, anche per Iv questo governo è nato con affanno e indeterminatezza programmatica.
Ognuno pensava di ingaggiare poi un braccio di ferro.
Come pensare che i 5S in crisi potevano rinunciare al reddito di cittadinanza?
Pensarci prima.
L' unica novità apprezzabile è la proposta del sindaco d' Italia Viva: idea occhettiana ed ulivista che fu sorretta per anni da collegi maggioritari.
Non siamo mai riusciti a sostenerlo con una riforma costituzionale vera e anche l' Italicum costruiva il premierato forte attraverso la legge elettorale.
Renzi ha, solo pochi mesi, fa concordato con tutta la
la maggioranza e minoranza il ritorno al proporzionale puro.
Quindi?
Pensiamo che questa possa diventare una legislatura costituente?
Radicale e improvviso ripensamento..
Davvero Renzi pensa che il centro destra può creare con lui un fronte per le riforme costituzionali... quello stesso centro destra che fu il nemico massimo del referendum e dell' Italicum solo 2 anni fa?
Salvini e Meloni, ora interlocutori affidabili per un vasto processo di revisione costituzionali?
Diamoci obiettivi politicamente credibili.
Poi..dopo le elezioni, si aprirà una nuova fase.
 

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Presiede: Magda Negri

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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