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Magda Negri

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Riforma del Senato

Fuoco di paglia sulla riforma del senato. Se tiene l’asse Renzi-Berlusconi il Senato sarà radicalmente trasformato, male, confusamente, però finirà il bicameralismo perfetto.

È molto difficile capire la vera strategia di Forza Italia. Berlusconi a giorni alterni chiede di anticipare la riforma elettorale o si acconcia ad aiutare Renzi nella non facile impresa di destrutturare l’attuale Senato. Brunetta e Berlusconi si smentiscono dalla mattina alla sera.

Il governo Renzi resisterà fino a quando resisterà lo schema della doppia maggioranza: una con Alfano per governare, l’altra con Berlusconi per la riforma istituzionale. Il dato politico principale è quello delle larghe intese perché l’uscita dal governo di Forza Italia è stata solo una sdegnata reazione alle vicende giudiziarie del leader. Sembriamo forti ma la situazione è tutt’altro che consolidata.

Eventi clamorosi

Nell'ordine:

  • Il voto amministrativo francese che proietterebbe il Fronte nazionale al 20% alle prossime elezioni europee
  • L'esito del referendum online promosso dagli autonomisti veneti che vent’anni dopo rilancia il mito indipendentista di Miglio (anche se nella versione piccola patria veneta) e trova nuovi agganci con gli scozzesi e con i catalani
  • Il ricostituirsi dello spazio geopolitico della Russia in dimensione egemonica nella vecchia area di influenza

L’Europa appare ridiscussa e stretta nelle sue dimensioni strategiche, culturali ed economiche.
La mia sensazione è che non ci troviamo solo di fronte a movimenti di protesta per la lunga stagnazione e la lunga crisi ma che può essere messo in discussione politicamente il progetto europeo, come forza di riequilibrio dei poteri mondiali, sia pure in collegamento privilegiato con gli USA.

Probabilmente i socialdemocratici, democratici e popolari dovranno fare un’alleanza comune nel prossimo parlamento europeo contro i movimenti euroscettici e apertamente ostili.

Torna la grandissima politica, speriamo di non occuparci solo di preferenze per le regionali e le europee, in Piemonte come altrove, dove domani si celebrerà una importante direzione regionale.

90 anni all'attacco

Commovente e magnifica la cerimonia in Senato per festeggiare i 90 anni di Emanuele Macaluso alla presenza del Presidente Napolitano.

90 anni all'attacco, a capire il mondo che cambia, a scrivere, organizzare, ingaggiare battaglie culturali.

Molto bella la prolusione del Professor Massimo Salvadori:

Alla fine, ringraziandoci, il mio caro amico Emanuele si è commosso, ricordando come si iscrisse al PCI clandestino nel 1941 a Caltanisetta. Non sapeva chi fossero Marx o Gramsci o Salvemini - era un giovane studente dell'Istituto di Mineralogia - ma lo avevano affascinato le figure dei minatori, di suo padre ferroviere, lo aveva colpito la miseria della condizione femminile, di donne umiliate e percosse dai loro mariti.

Fra i suoi eroi, insieme a Di Vittorio e a Togliatti, l'organizzatore comunista Calà, un uomo di trent'anni che si occupava della biblioteca clandestina a Caltanisetta, faceva leggere a loro, ragazzi, romanzi libri di avventura, di storia e anche Gramsci. Quando fu colpito dai bombardamenti quasi perse una gamba ma tornò nella casa ridotta in macerie per sottrarre i libri ai fascisti. Non andò all’ospedale ma tornò in biblioteca e lì morì, nel 1941.

Allargare, allargare, allargare

Simbolo Chiamparino per il Piemonte

Bello il simbolo della lista Chiamparino per il Piemonte: mi piace tanto il Monviso rosso su sfondo bianco. Simboli forti: la montagna il rosso, la cattura del bianco di fondo. I miei amici specialisti storcono un po' il naso… Ma io sono una sempliciona quanto a messaggi grafici e lo aprezzo.

Politicamente mi auguro che i candidati sotto questa lista allarghino il campo, siano valore aggiunto della società civile e non una riarticolazione di forze all’interno del PD. 

Se è vero che rischiamo l'esito anatra zoppa (vittoria del premier e non maggioranza dei consiglieri) allargare, allargare allargare diventa l’imperativo politico.

La geopolitica è destino

Molto grave la decisione di Renzi di mettere persone indagate o con comunicazioni giudiziarie tra i sottosegretari sia del PD che di NCD. Paghiamo stupidamente un prezzo elettorale serio e ne esce subito compromessa l'immagine del leader. 

Consiglio tutti di leggere il bellissimo articolo di Panebianco sul Corriere della Sera Italiani tiepidi sul dramma ucraino.Manca lo stimolo del nemico interno sulla freddezza delle opinioni pubbliche occidentali in relazioni al dramma ucraino.

Come Freud scriveva che la biologia è destino, così potremmo dire che la geopolitica è destino, anche in occidente.

Governo Renzi, peccato originale e prospettive future

Sul governo Renzi è stato detto quasi tutto: nato come classica manovra da Prima Repubblica gagliarda o da Seconda Repubblica morente;  costituito con figure giovani, talvolta inesperte, estromettendo personalità come la Bonino. Con due o tre maggioranze variabili: la maggioranza del Governo Letta, la benevolenza di Berlusconi, la nuova disponibilità dei dissidenti grillini. 

È anche da ricordare che tutto ciò è stato consentito dai non molti voti raccolti da Bersani, non molti ma grazie alla mostruosa protesi del Porcellum in grado di garantire le più svariate combinazioni parlamentari, con il PD al centro. 

Sono fra i pochissimi ingenui che avevano pensato che l’impetuosa vittoria di Renzi alle primarie avrebbe obbligato Letta a cambiare passo per gli ultimi 12 mesi e avrebbe consentito a Renzi di rifondare in senso liberal e riformista il PD.

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Nuovo governo Renzi

La sostanza resta immutata: una vasta maggioranza istituzionale, in primis Berlusconi, con cui ci siamo impegnati a fare le riforme istituzionali e elettorale, la risicata maggioranza che Renzi eredita dal governo Letta, i vincoli di economia internazionale e l'urgenza di fare grandi e significative riforme in pochi mesi. 

Io sono tra quelli che ritenevano che sarebbe stato meglio fare un Letta bis - o un governo ponte - che facesse la riforma elettorale e poi andare a conquistare il governo con vere libere elezioni, con una maggioranza vera. 

Sarà molto difficile passare un anno, due o più con chi, come Alfano, si appresta ad allearsi col centrodestra per la battaglia finale. 

Comunque, così ha deciso la direzione, secondo me sbagliando. Speriamo di mettere tutte le energie intellettuali e operative per migliorare la situazione del paese.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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