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Magda Negri

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Ecco come hanno ucciso il PCI. Veltroni intervista Occhetto

La lettura dei giornali di notte ha un altro sapore... una diversa attenzione.
E poiché di notte ormai mi piace non dormire, ho dedicato un po' di tempo alla lettura della lunghissima intervista di ieri che Veltroni fa ad Occhetto sul Corriere della Sera, sul superamento del Pci e la nascita del Pds.
"Sono del mestiere, come si dice; Ma ignoravo tante cose.."
La quasi certezza di Occhetto che Ingrao sarebbe stato dalla parte del nuovo Partito.
Il tenore dei suoi contatti con Craxi, la sintonia sul progetto con Martelli, che fu subito stroncata dall'iniziativa della Magistratura sull' inchiesta Enimont che in Achille lascia tanti dubbi, il tifo di Kinnoch per la nostra impresa..
Kinnoch... il vero precursore di Blair.
Illuminante la conclusione.
Non capimmo la rapidità dell' offensiva berlusconiana e cito
in riferimento al famoso dibattito televisivo dove Berlusconi promise 1 milione di posti di lavoro riattivò lo spauracchio del comunismo..
Demagogia sociale e furia ideologica, una miscela che ha fatto molto male a questo paese.
Sotto diverse spoglie questa miscela brucia ancora dopo tanti anni.
Il primo inizio del populismo politico e televisivo inaugurato da Berlusconi ha avuto una folta discendenza.
Anche se invecchiando gioca a fare il "liberale" di moderati principi.

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-ecco_come_hanno_ucciso_il_pci_veltroni_intervista_occhetto/82_36306/

"Sine ira et studio."

Mi dispiace lasciare il micio solo per tutto il giorno... ma voglio fare un salto in montagna per sfruttare la bella giornata.
Faticoso ... perché mia mamma non mette il naso fuori dal cortile, ma mi basta un po'di verde.
Lascio ai miei amici una piccola riflessione politica.
"Sine ira et studio."
Cruda e forse inopportuna l' affermazione di Zingaretti sugli scissionisti che volevano distruggere il Pd.
Ma sostanzialmente vera.
Solo che io aggiungerei tutti gli scissionisti.
Non solo Renzi e non si possono usare 2 pesi e 2 misure.. a seconda dei gusti personali.
D'Alema e Bersani pensavano, con l' art. 1, di unirsi a Leu e fare la Linke italiana.
Super fallimento e ora sono a pietire di portare la soglia di sbarramento sotto il 5%.
La Fontaine non ha mai chiesto queste scorciatoie per esistete.
Renzi aveva un obiettivo più ambizioso.
Svuotare il Pd, come Macron ha fatto con il PSF... ma non ha capito niente della situazione francese comparata con quella italiana.
Il Pd ha 13 anni di vita formale e quasi 30 di incubazione.
Non è svuotabile.
Può non crescere... sbandare... sbagliare, ma trattiene in sé la gran parte della sinistra italiana.
Radicale e riformista.
E le cose non cambieranno a breve.
Io non ho ambizioni totalizzanti.
Auguro a tutti gli attori politici di trovare un nuovo e autonomo spazio.
Rischiando e senza devastare la legge elettorale, pur di trovare un seggio in parlamento.
Salviamo elementi di governabilità e di maggioritario.
Una buona prova per tutti.
 

Onore a quella Storia..

Oggi sono passata in Via Colautti 2... sede provvisoria del Comitato Regionale del Pd, per procurarmi il Piano Nazionale delle Riforme, licenziato dal Mise 14 giorni fa e che credo informerà anche la prossima discussione europea.
Grande voglia anche di rivedere i compagni che hanno continuato a lavorare e organizzare il tesseramento etc.
All' angolo di Via Colautti c' è Via Chiesa della Salute, che fu sede della Federazione torinese del Pci.
Ci arrivai nel 1975, "importata" da Minucci, insieme a Boffa.. Ferrara ed altri giovani intellettuali (loro, non io) per lavorare nella Federazione più operaia d' Italia, che aveva appena conquistato il Comune.
Forse ne scriverò da qualche parte... a suo tempo.
FB è un mezzo che mal sopporta scritti lunghi.
Qui voglio solo esercitare il mio diritto alla nostalgia e al ricordo..
Specialmente di quelli che non ci sono più e con i quali in quel palazzo e in quegli uffici ho passato tante ore di formazione, discussione, lavoro.
E mi sembra di vederli.. Minucci, Ariemma, Guasso, Bontempi.. Ferrero, Carpanini, Franca, Carmen Casapieri, Garelli, Serendi... qualcuno/a ora non mi ricordo il nome, ma certo non dimentico il volto.
Segretarie tecniche formidabili che non contavano le ore.
Funzionari politici che non avevano vita privata perché era il partito una strana assorbente famiglia allargata.
Onore a quella Storia.. a quegli uomini e a quelle donne che hanno dato tutto di sé, per un ideale di progresso e per l' emancipazione dei lavoratori, senza smarrire mai l'interesse della nazione.
 

Si può fare.

Fino a 3 giorni fa ero in Liguria e sembrava che la coalizione non avesse proposto Sansa, ma un altro nome.
Così si leggeva sui giornali.
Io conosco Sansa solo dai dibattiti in Tv e mi sembra un tipo pacato, con interessi specialmente sulla sostenibilità ambientale.
Altri hanno invece giudizi severi..
Ma che importa.
E' evidente che in Liguria ci siamo rovinosamente incartati... a 2 mesi dal voto.
A questo punto l'unica soluzione sarebbe la candidatura di Orlando, più volte Ministro e Vice Segretario Nazionale del Pd.
Nessuno potrebbe opporsi.
L' unità della coalizione sarebbe garantita.
Zingaretti docet.
Si può fare.
 

Lode al Ministro Paola De Micheli

Avremo tempo, oggi e nei giorni futuri, per esaminare il risultato vero della questione Autostrade.
Sembra comunque che sia stata evitata la revoca con il suo strascico giudiziario ed economico.
Speriamo che il servizio sia più efficiente e più sicuro, nell'interesse pubblico dei cittadini italiani.
Vediamo, oltre a Cassa Depositi e Prestiti, come si articolerà il nuovo azionariato.
Nel frattempo, lode al Ministro Paola De Micheli, al suo tempismo, all'analisi proposta a Conte già dal marzo 2020, in pieno Covid.
Dispiace che sia stata tenuta tanti mesi nel cassetto, comunque ha inciso.
Nel Governo non tutti i gatti sono bigi.
 

Provvidenziale letterina

Da Berlino e da Pechino giungono raccomandazioni a Conte a muoversi con cautela sulla questione revoca ad Atlantia.
Sono in ballo questioni di diritto e un sacco di soldi... non solo dei Benetton.
Forse la rimediamo, anche grazie all'aiuto fraterno di amici europei e dei comunisti cinesi.
 
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
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Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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