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Magda Negri

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Imperdonabile

Vedremo gli errori... anche in Lombardia.
Ma ognuno guardi in se stesso... cosa pensava e faceva nella prima settimana di Marzo... cosa aveva capito o temuto.
Probabilmente (si vedano tutti i report dalla Val Seriana) in quella regione si è chiuso troppo tardi, e nessuno sapeva che il virus viaggiava allegramente da 3 mesi prima.
Tantissimi errori.. ma l'attacco dei 5S, ieri alla Camera, a tutto il sistema sanitario lombardo, è stato un puro atto di sciacallaggio politico.
Non si offende così una regione martire... dove fino a un mese fa si portavano via le bare di notte sui camion militari.
Imperdonabile..e molti cittadini lombardi non lo faranno.
 

Cosa deve essere il Pd

Sto ascoltando Conte, che illustra alla Camera il maxi decreto sul Rilancio.
Fa un lungo elenco dei provvedimenti, sforzandosi di valorizzare gli interventi a favore del sistema imprese, medie e strategiche, e sollecita il sistema bancario.
Si capisce che il timore per la bassa crescita e per il declassamento del Paese è grande.
Oggi su "Il Foglio" propone alle opposizioni un lavoro comune su riforme come sanità., rapido processo, deburocratizzazione generale.
Tutto molto bene..
Tutto molto difficile.
Nonostante tratti surreali per il contesto temporale della finta crisi di governo di ieri, ormai inattuale.. Mi sforzo di considerare la positività anche del voto di ieri sulle mozioni di sfiducia a Bonafede.
Si sapeva che il governo non poteva cadere, ma sono stati assunti impegni per la riforma del Csm e della prescrizione.
Work in progress o parole al vento?
Vedremo.
Ma.. C' è un "ma" grande come una casa.
Il "durante" della crisi, incuba crisi sociale, povertà di lungo periodo.. sforzi immani per rinascere.
Progettare con fiducia l' Italia del domani richiede il concorso di tutti.
Per questo segnalo e pubblico la bellissima intervista di Veltroni, ieri sera a Lilli Gruber a "8 e mezzo".
Dobbiamo essere uniti e coesi nell' azione di governo, ma limpidi nella distinzione tra strategie riformiste e continuismi populisti.
Basta con i governi delle porte girevoli, dove tutti sono intercambiabili con tutti pur di durare.
Preparare l'alternativa democratica....
Gli italiani tornino a scegliere i loro governi.
Questo deve essere il Pd... oltre il dramma contingente.
E ha fatto bene Zingaretti non a minacciare, ma a garantire le elezioni in caso di caduta del governo Conte.
Noi non dobbiamo più smarrire questa ispirazione.
Purtroppo, quattro ore fa Renzi, in un intervista all' Huffington Post, ha detto cose assai diverse: dopo aver scampato un pericolo per il paese e anche per il suo piccolo partito, nato in parlamento e non dal voto, fa l' ennesima giravolta... fa il ganzo, e dice che se il governo fosse caduto... nessun problema... con questo parlamento si può fare un governo diverso ogni 15 minuti.
Peccato ... era stato bravo... ma sembra non credere più neanche a se stesso.
 

"Soffermati sull'arida sponda... volti i guardi al varcato Ticino".

Sento nella mia rassegna stampa dell' alba che sarà il governo a decidere della mobilità fra regioni.
Io sono messa male.
Mia figlia è in Lombardia, io in Piemonte, e gli indici di morbilità e mortalità nelle due regioni non vanno bene.
Sembriamo il Belgio, o l' Inghilterra..
Se va avanti così (spero di no) che fare?
Incontrarsi da lontano a Galliate?
Con le macchine posteggiate lungo la linea del confine ideale ? Consultare un topografo?
Cercare un varco nel Parco del Ticino?
Il ponte non va bene..troppo visibile.
Come a Berlino, sul ponte delle lacrime, o al confine istriano.
Impossibile il treno regionale... passa il confine.
Resta solo il Manzoni...: "Soffermati sull'arida sponda... volti i guardi al varcato Ticino".
Spero la citazione sia giusta.
Ai miei tempi, al classico, si studiava duro..
Ah già... il Ticino non si può varcare.
A meno di cercare percorsi guerriglieri.
 
Mi ero dimenticata.. anche i traghetti sul lago Maggiore che uniscono le due sponde son sospesi...

Uno strano 2 Giugno

Sono debitrice per questa piccola riflessione politica dell'alba al mio amico Roberto Vitali... colonna della sinistra lombarda.
Non è farina del mio sacco.
Il 2 Giugno si festeggia la nascita della Repubblica Italiana.
In ricordo del referendum costituzionale del 1946 e del suo esito fondativo di una nazione.
Festa di tutti.
Sacra e inviolabile, equivalente al 14 Luglio in Francia e al 4 Luglio degli Stati Uniti.
La destra italiana, in opposizione al governo carica, per la prima volta dal dopoguerra ha deciso di occuparla... di stravolgerla in spregio a qualsiasi senso di unità nazionale.
Nessuna protesta civica... nessun caveat della grande stampa... nessuna preoccupata considerazione della sinistra.
Non esistono più spazi politici e fisici neutri ... in cui tutti gli italiani possano riconoscersi.
Dedico questa riflessione anche alle anime belle che, proprio in questi giorni, vagheggiano di governi di unità nazionale.
Con affetto..naturalmente..
Sono per il soft power.
 

Un tripudio di vita

Mai successo che il mio ulivo urbano producesse grappoli di fiori.
Le olive non nascono a grappoli.
Comunque un buon segno.
L'anno scorso non aveva fatto niente... adesso un tripudio di vita per la fase 3..
 

Fase 3?!

Oggi... non mi interessa comperare niente... la mia parrucchiera ha chiuso per sempre prima del Covid, stroncata da 2 negozi cinesi aperti vicino, non posso ancora abbracciare Fedra che compie gli anni perché abita in Lombardia... non ho capito se posso andare a Novara dalle mie amiche storiche e mangiare e ridere insieme a casa di Valeria, che quando vado a Novara mi prepara pranzi raffinatissimi..
Non ho capito se posso vedere gli amici a Torino.
Forse seduti sui gradini in giro.. come facevamo da ragazzi ... o su una panchina distanziati.
Non ho capito - ma davvero - se posso far venire in casa 2 o 3 persone e parlare un po'.
Comunque la fase che non si conclude... ma evolve, non mi è pesata molto.
L' impegno di cura verso la mamma è stato il vero lockdown ..
Il resto...uno scherzo.
 

Rip Antonio....

Solo 3/4 giorni fa aveva detto, con un sorriso strano, a un amico del Circolo 9, che sarebbe andato in Puglia...
Questo comune amico lo aveva incoraggiato e gli aveva detto che, dopo una malattia così lunga, si meritava una vacanza nella sua amatissima terra d'origine.
Ma Antonio sapeva che non sarebbe stata una vacanza, perchè aveva già programmato il suo funerale.
Tre anni di lotta contro una malattia che non perdona, di cui parlava a tutti con freddezza e precisione...
Che ha combattuto come un leone.. fino in fondo restando sè stesso.
Partecipando a ogni riunione del Circolo, lavorando nel Forum Trasporti della federazione... addirittura producendo, per le elezioni regionali, un documentato studio sulla Tav, che servisse a tutti come strumento di lavoro.
Con Antonio ricordo anche grandi risate, reciproche e scherzose provocazioni sull'essere noi due entrambi "zitelli" convinti, ma segretissimi sui nostri amori....
E ricordo infine anni e anni di un percorso politico che, dal Pc ai Ds al Pd, l'ha visto sempre come un militante serio, tenace sui problemi, curioso e aperto...
Da lui mai durezze, mai ideologismi, mai vassallaggi di corrente...
Un militante, molto orgoglioso e consapevole di esserlo.
Nelle scorse elezioni per il Comune di Torino, il nostro Circolo lo candidò al Consiglio di Quartiere.
Per la tradizione da cui veniva non era abituato a gestire una campagna fatta di preferenze, che lo infastidivano anche un pò.
Andavamo insieme al Parco di Vittorio a distribuire materiale: lui si intratteneva ad ogni panchina a discutere e parlare, distribuiva il materiale generale del partito.. e io facevo il "manovale", dando via i suoi santini.
Condividevamo molte analisi sulla fatica della politica attuale, sulla difficoltà a passare dall' "io" al "noi".
Adesso se ne è andato, e sicuramente questi due mesi di alienazione da Covid non ci hanno fatto pensare che il suo era un male implacabile, e di tempo ne era già passato molto...
Ricordo il suo sorriso, i suoi occhi intensi, e sono contenta che abbia deciso di riposare in Puglia, a casa.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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