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Magda Negri

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Brexit Done!

Brexit done...
Terremoto..
Ora faremo il più grande accordo commerciale del mondo.
Questi i commenti di Trump e Jhonson, protagonisti della nuova rivoluzione conservatrice e nazionalista.della ricostruita dimensione anglo americana.
Le conseguenze economiche e geopolitiche saranno grandi e probabilmente durature.
Diamoci il tempo per capirle.
Corbyn ha giocato una battaglia incerta sulla Brexit e presentato un programma ultraradicale che ha infiammato parte dell'elettorato giovanile, ma non ha potuto fermare la valanga.
Travolti i liberal democratici, che avevano ben meritato su una piattaforma europeista solo qualche mese fa.
Sindrome quasi catalana per il partito scozzese.
Buffo strambo... tanto elite britannica il nostro Jhonson.
Ma temo che sotto il guanto di velluto ci sarà un pugno di ferro.
 
 
 

Le ripercussioni della strage di Piazza Fontana

Sulla strage di Piazza Fontana potrei ripubblicare il post dell' anno scorso.
Ero lì... a un isolato.
Persa tra i pensieri di una studentessa qualsiasi della Statale che viveva il mondo intenso e appassionato della sua Università.
Da quel giorno e da quel sangue nacque un mondo diverso per la politica italiana, che fece deragliare anche parte dei protagonisti del '68 e portò nelle piazze la violenza scoperta dei fascisti, con i loro collegamenti internazionali.
Le parole di Mattarella oggi, consegnano una dura consapevolezza a noi tutti.
Non tutta la verità su piazza Fontana è nelle disponibilità dei cittadini italiani.
Mi chiedo cosa sappiano i ventenni e i trentenni che oggi prendono la parola nelle piazze italiane.
Profetiche le parole del mio amico Claudio Petruccioli.
"L'Italia, nei paesi industriali avanzati dell' Occidente, ha specifiche caratteristiche di una democrazia difficile".
Lo diceva allora... resta validissimo ancora oggi.
Anche se fortunatamente non scorre più il sangue nelle strade.

Ai movimenti non bisogna chiedere nulla di più di quello che sono

Le tre grandi manifestazioni di ieri sono state una corale risposta "presente" di migliaia di cittadini e lavoratori italiani.
E' cambiata la scena pubblica italiana... forse la disponibilità civile di chi prima stava in silenzio o in attesa o in riflessione.
Voteranno a sinistra?
Non sappiamo... certo é che non voteranno a destra o non voteranno.
Apprezziamoli per quello che sono ora, che significano ora.
Ai movimenti non bisogna chiedere nulla di più di quello che sono.
Poi si evolveranno o scompariranno... potranno fare nuovi partiti o supportare partiti esistenti.
Ma tutto quello che hanno seminato finora è seme buono.
Chi nella sinistra italiana ha attraversato i numerosi ponti fra partiti e movimenti civici o di massa sa - se vogliamo essere onesti - che non bisogna chiedere ai soggetti non immediatamente partitici quello che non possono o non vogliono dare.
 

Il nostro Odg casca a pennello!

Singolare e positiva direzione regionale: ieri sera in 4 h abbiamo svolto tutti i ruoli possibili.
Il partito del governo ombra, che presenta dettagliati odg su gioco patologico, e affidi, politica industriale.
Il partito della discussione politica progettuale e generale con la relazione di Furia sul nuovo bipolarismo tra destra sovranista - populista e campo di centrosinistra intorno al Pd.
Il partito della specificazione qualitativa della politica con odg di Perinetti su informazione politica conflitti di interessi etc e... se mi è permesso... con il mio odg che sollecita il Pd nazionale a sostenere la riforma elettorale a doppio turno... sul modello di quella dei comuni oltre i 15000 abitanti.
Doppio turno di coalizione con maggioranza del 55% dei seggi e indicazione del premier.
Passato a stretta maggioranza, ma passato con il voto di Paolo Furia, segretario regionale.
Non male ... dato che proprio ieri, sul Corriere della Sera, Renzi e Salvini, certo con intenti diversi ma in singolare comunanza, inneggiavano al proporzionale..
Così... per tenersi le mani libere...poi si vedrà...
 

Se ne è andata la migliore bibliotecaria del mondo..

Mi avvisano da Novara che se ne è andata Elda.
Aveva tanti anni, 94, ma dopo un lungo periodo in ospedale era tornata a casa solo da un giorno, da Massimo, il suo compagno, proprio ieri intervistato da Gad Lerner come uno degli ultimi partigiani combattenti di cui Lerner sta raccogliendo testimonianze e biografie.
Quando ero ragazzina uscivo dal Liceo Carlo Alberto e passavo molti pomeriggi in biblioteca.
Lei era la bibliotecaria per eccellenza .. ti dava i libri e li commentava in un turbine di considerazioni, appassionata.
Elda era una donna di umili origini, innamorata dello studio e della cultura, una militante comunista molto intransigente con una visione un pò religiosa del partito.
Il suo primo marito, morto troppo giovane, era stato 14 anni prigioniero politico nelle carceri fasciste, operaio Biellese tra i fondatori del PCI.
Era una donna bella, luminosa, con un sorriso travolgente e un senso innato per la giustizia.
Ogni tipo di giustizia, specialmente verso i più poveri e disagiati, ma era già apertissima ai diritti civili ... ai problemi dell omosessualità, etc.
Una comunista libertaria.
Mi sembrava così diversa dalle donne della sua condizione sociale originaria.
Le donne operaie e contadine della mia famiglia prese tutto il giorno da lavori faticosi..a tirare la carretta..senza leggere giornali o sapere di storia e di politica.
Per lei lo studio era segno di fatica e di eccellenza umana e la politica libertà.. specialmente per le giovani ragazze.
Guardare avanti..
Non rinchiudersi nella ristretta cerchia della famiglia o dei gruppi amicali.. sfidare il mondo per cambiarlo.
Un tipo di militanti che oggi definiremmo ideologici..ma senza l'incontro di persone come Elda, senza quegli esempi, la mia vita oggi sarebbe diversa.
Per questo oggi abbraccio Massimo, il suo compagno, e l' amatissima figlia Franca e la ringrazio per il tempo passato insieme, per la fiducia che ha avuto la gentilezza di accordarmi... tanto tempo fa.
 

Non dobbiamo temere le elezioni, ma prevederle con determinazione!

Un importante dirigente del Pd, con molta esperienza e solida cultura politica, qualche giorno fa mi diceva tranquillissimo che c' è un modo certo per costringere i grillini a convergere su politiche ragionevoli.
Operare con determinazione per le elezioni.
Non minacciarle.
Ma prevedere con determinazione.
Vedo che in questi giorni ha funzionato.
Gioco semplice.
Il Pd è l' unica forza politica che non ha niente da temere dalle elezioni.
Tutti gli altri le temono come la morte.
È ora di incominciare a giocare anche con IV.
 

Sono arrivate le luci di Natale anche nella circoscrizione 9!

Anche nel mio quartiere periferico hanno acceso tante luci... addirittura le farmacie che sembrano megastore: hanno ornato.le.vetrine con finte renne.e orsetti. panciuti..
Si prepara la frenesia consueta del Natale..
Il fondo un po' fanciullesca del mio carattere mi procura una grande allegria.
Le luci mi hanno sempre galvanizzato.
Penso alla fatica di fare da sola il grande albero che.da 20 anni faccio sempre uguale, con le palline di stoffa patchwork fatte fa Fedra e da mia mamma quando era abbastanza giovane.
Anche le gatte, che non ci sono più, non lo faranno pericolosamente inclinare o cadere.
All'albero si appendono tutti i ricordi dei Natali passati delle presenze che hanno riempito la nostra vita.
Trasfigurazione totemica di un semplice simbolo della natura che rinasce...
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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